Nuova BMW X5: potenza pura

Tanta sostanza nel lifting del grande SUV

Monaco di Baviera 09/02/2010 Il motore innanzitutto. Un’ammiraglia in abito da SUV quale la BMW X5 non può che puntare sulla forza delle sue motorizzazioni per spiazzare la concorrenza, anche perché gli stratosferici livelli di comfort, lusso ed esclusività sono scontati in un’auto del genere. Che viene ora rinnovata, leggermente dal punto di vista estetico, ma sostanzialmente da quello meccanico, con l’upgrade necessario dei contenuti tecnici (votati alla maggior efficienza) e una gamma di motorizzazioni tutta Euro 5. In questo modo la BMW X5 rafforza ulteriormente la sua posizione in un segmento di altissimo pregio, i cui modelli di appartenenza sono dei veri e propri status symbol, e tra questi il grande SUV tedesco merita di sicuro il ruolo di trend-setter.

La sontuosa gamma di motorizzazioni e le soluzioni dei dispositivi BMW “EfficientDynamics” caratterizzano dunque la rinnovata X5. Al vertice della gamma troviamo la versione xDrive50i con un formidabile V8 4.4 benzina a iniezione diretta e doppio turbocompressore da 407 CV di potenza e, naturalmente, a trazione integrale. Sfreccia a 250 orari (autolimitata dall’elettronica) e accelera da 0 a 100 in 5,5 secondi! Non meno esuberante è l’altra motorizzazione a benzina, la xDrive35i con il 6 cilindri in linea biturbo da 306 CV. Due anche le proposte a gasolio, la più potente è la xDrive40d da 306 CV (6 cilindri in linea anche per lei) e l’impressionante coppia massima di 600 Nm, mentre la versione più accessibile è la xDrive30d con motore 3.0 da 245 CV e consumi medi di 7,4 litri per 100 km. Considerata la mole della vettura, proprio niente male.

Le quattro motorizzazioni della rinnovata BMW X5 dispongono tutte di serie del cambio automatico ZF a 8 rapporti. I più attenti non mancheranno di constatare la mancanza, solo attuale, di una versione M, perché in casa BMW stanno già preparando i piani di lancio del super SUV in salsa M. La trazione integrale intelligente BMW xDrive non solo ripartisce elettronicamente la coppia motrice tra i due assi, ma lavora anche in sinergia col DSC (controllo elettronico di stabilità e trazione), per assicurare reazioni rapide in qualsiasi situazione. Di serie è poi il Servotronic, cioè il servosterzo che varia secondo la velocità, mentre optional è lo sterzo attivo Active Drive.

Vediamo ora i leggeri interventi estetici cui è stata sottoposta la X5. Davanti ci si accorge appena delle prese d’aria maggiorate, del riposizionamento dei fendinebbia verso il centro, mentre la coda viene modificata nel disegno del paraurti e dei terminali di scarico. Le luci a LED sono disponibili se si richiedono i fari allo xeno. All’interno è stato aggiornato il sistema iDrive di gestione delle funzioni di bordo, ritenuto molto complesso quando uscì alcuni anni fa e invece adesso sempre più intuitivo e facile da usare. BMW dota il suo grande SUV di una terza fila di sedili a richiesta, in assenza della quale il bagagliaio offre da un minimo esagerato di 620 litri di capacità a un massimo di 1.750 litri abbattendo la seconda fila.

Molto elevati i contenuti tecnologici della nuova BMW X5. Fari adattativi in curva, Head-Up Display (che proietta le informazioni di guida sul parabrezza), Park Distance Control e videocamera di retromarcia con Surround View, avviso si superamento involontario della corsia di marcia, non manca nulla dell’attuale stato dell’arte automobilistica a bordo della vettura. Sicura e protettiva anche per la robusta architettura della scocca. Gli pneumatici sono runflat e non manca la spia che avverte sullo stato della loro pressione. Infine una chicca da ammiraglia berlina: il climatizzatore a quattro zone.