I PIU'CERCATI
Moratti, no a Tevez
Ma intanto torna su Pato
di Roberto Ciarapica
Non c'è solo Chivu nei pensieri di Moratti. In attesa che la trattativa con la Roma prenda la piega sperata (lunedì prossimo potrebbe decidersi tutto positivamente), la dirigenza nerazzurra pensa a come sistemare l'attacco. L'arrivo di Suazo non ha chiuso gli affari in entrata, e in uscita, per il reparto avanzato. Oltre ai soldi, Moratti sta investendo molto tempo in questa nuova campagna acquisti. Il prossimo grande obbiettivo dell'Inter sarà la Champions League, per conquistarla è necessario, anzitutto, azzeccare le mosse estive. Ecco perché il presidente nerazzurro predica pazienza e, di tanto in tanto, affonda una stoccata, sperando che sia vincente. Ora pensa all'attacco e, inevitabilmente, pensa ad Adriano: "I problemi che ci sono con lui sono assolutamente superabili. Ha delle grandi potenzialità e speriamo che possa tornare a metterle in mostra". Il brasiliano, ufficialmente, resterà all'Inter. In realtà partirebbe all'istante, se a Palazzo Durini arrivasse l'offerta giusta. La strada più percorribile resta quella che porta a Madrid. Da giorni si parla di un possibile scambio con Diarra, ma il Real al momento chiede troppo (Adriano più 10 milioni). Una cosa è certa: l'Inter non cederà il giocatore a un club italiano, e lui non accetterà mai il passaggio al Fenerbahce, la società fino a questo momento più interessata all'Imperatore.
Nel frattempo Moratti ha abbandonato la pista Tevez, nonostante l'autocandidatura dell'argentino. "Non rientra più nei nostri piani, non è più una possibilità per noi", le ultime parole del presidente al riguardo. Resta viva, invece, la possibilità di strappare Pato Alexandre all'Internacional. Proprio nelle ultime ore uno dei più grandi rivali nell'operazione, Adriano Galliani, ha dichiarato di non trattare più l'acquisto del giovane bomber di Porto Alegre. Pato non può trasferirsi prima di gennaio: compirà 18 anni solo il prossimo 2 settembre, a mercato chiuso, e per le leggi internazionali non può cambiare maglia da minorenne. In assenza di nuovi assalti da parte del Chelsea, Moratti può lavorare con calma anche in questa direzione.