16/8/2007

"Pronto, Sven?". No, sono Christina

Il numero dell'ex ct a una studentessa

di Marco Gervino

L'ultima di mercato? Il brasiliano Cesar offerto via cellulare a una ragazza inglese. No, non si sta parlando di una manager giovanissima, una sorta di Moggi in erba, ma di un caso molto curioso che ruota attorno a un semplice numero di telefono. "Sono l'agente di Cesar dell'Inter. E' un calciatore che può giocare su tutta la fascia sinistra, e il trasferimento è gratuito. Chiamami se sei interessato". Il procuratore del brasiliano avrebbe voluto inviare questo sms al tecnico del Manchester City, Sven Goran Eriksson. Purtroppo però, secondo quanto riporta il tabloid 'The Sun', il messaggino con la proposta di mercato sarebbe stato recapitato a Christina Tambaros, una studentessa inglese diciassettenne che ha 'ereditato' il numero di cellulare da quello di telefonino che l'allenatore svedese aveva in dotazione quando era alla guida dell'Inghilterra. Il numero è stato poi cancellato al momento del suo divorzio dalla nazionale inglese e in seguito riassegnato alla giovane Christina.

La ragazza, spiega il 'Sun', ha ricevuto numerosi messaggi e telefonate da parte di personaggi legati al mondo del calcio convinti di contattare Eriksson. E forse il tabloid inglese è rimasto deluso quando ha saputo che sul cellulare non c'è stata nessuna chiamata 'scottante'. Nonostante la fama di playboy dell'ex cittì dell'Inghilterra, la studentessa ha infatti assicurato di non aver ricevuto "chiamate o messaggi di donne", ma solo telefonate professionali come quella del presidente dell'assocalciatori inglese, Gordon Taylor, o dell'allenatore in seconda del Fulham, Les Reed. "A questo punto spero di ricevere un messaggio da David Beckham" ha ammesso con un po' di ironia Christina. Secondo alcuni questo curioso episodio spiega perchè Eriksson non abbia ricevuto telefonate di in bocca al lupo da parte dei manager della Premiership al momento del suo arrivo al Manchester City. Lo svedese è abituato a disavventure come allenatore, e pure a quelle con le donne. Ma per chi si chiama Eriksson, come una nota marca di telefonini, resta più difficile abituarsi agli inconvenienti e ai misteri dei cellulari.