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15/1/2003

Manette a chi maltratta gli animali

Lo ha deciso la Camera all'unanimità

Arrivano le manette per chi maltratta gli animali e abbandona quelli domestici. Lo prevede un provvedimento approvato all'unanimità dalla Camera che introduce un nuovo titolo nel Codice penale, "I delitti contro gli animali". Le torture saranno punite con pene severissime che possono arrivare fino a 4 anni di reclusione e a multe fino a 100mila euro. La legge passerà ora al Senato. Per la Lav, la Lega antivivisezione, è "uno storico passo avanti".

Per chi organizza spettacoli, manifestazioni o feste che comportino sevizie per gli animali, dice il testo di legge, la pena applicabile è quella della reclusione da 4 mesi a 2 anni e della multa da 3mila a 15mila euro.

Del tutto nuovo è il delitto di impiego di animali in combattimenti clandestini, in particolare quelli dei cani, sui quali la malavita ha trovato una fonte di ingenti guadagni. Questo delitto è punito con la reclusione da 2 a 4 anni e con la multa che può arrivare a 100mila euro. La fattispecie è aggravata e la pena aumentata fino a un terzo in due casi: se al combattimento assistono persone armate e se il combattimento o la competizione sono documentati con foto o filmati. Vengono punite anche le scommesse clandestine su queste attività: reclusione da 3 mesi a 2 anni e multe da 5mila a 25mila euro.

Con la nuova legge, è il parere della verde Luana Zanella, "il benessere e l'esistenza stessa degli animali acquista un nuovo rilievo nell'ambito dell'ordinamento giuridico. I rapporti tra persone e animali si modificano e agli animali vengono attribuite forme di tutela non in quanto funzionali agli interessi e ai bisogni umani, ma in quanto essere senzienti".

Dal canto suo, Italico Perlini di Forza Italia ricorda che "il testo risponde alle grandi attese di vasti settori della società".

"Sarà vita dura per chi usa violenza e crudeltà contro gli animali - osserva Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della Lav - il testo approvato è un passo storico in avanti che non permetterà più a chi usa cani per i combattimenti o tortura gatti e cavalli, di farla franca e che, dopo il voto del Senato, porterà l'Italia allo stesso livello degli altri Paesi europei".