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SICILIA, IMMIGRATI SOCCORSI IN MARE

- Nessun cadavere a bordo del barcone

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I PIU'CERCATI

25/5/2004

Neonata morta:s'indaga tra polacchi

Verona, la piccola annegata nell'Adige

Il corpicino di una neonata è stato trovato in un'ansa asciutta del fiume Adige: la piccola aveva ancora una parte del cordone ombelicale. A scoprire il cadavere un pensionato di Torrione di Belfiore (Verona). L'ipotesi è che la madre, forse una giovane polacca, possa averla partorita sull'argine, decidendo subito dopo di abbandonarla in acqua. Le indagini sono concentrate su un gruppo di immigrati che lavorano in un'azienda della zona.

L'autopsia ha detto che la piccola, la cui madre potrebbe essere un'immigrata di origini polacche, è morta per annegamento. Le condizioni del corpo fanno supporre che sia stato in acqua per un periodo non superiore alle 72 ore. Poi la piccola è finita su un tratto in secca, fermandosi vicino alla riva del fiume.

Tre finora le persone interrogate, un'altra decina saranno sentite dagli investigatori nella caserma dei carabinieri di San Bonifacio: sono tutti polacchi, dipendenti di un'azienda agricola della zona dell'Adige. Si è rivelata invece non pertinente ai fini delle indagini l'ipotesi di un coinvolgimento di una minore nella morte della piccola. Anche l'oggetto che sembrava poter dare indicazioni preziose sull'identità della madre della piccola è estraneo all'infanticidio. Si trattava, secondo quanto si è appreso, di una massa di cotone insanguinata, trovata ad un centinaio di metri da dove èstato rinvenuto il corpicino. Gli investigatori hanno accertato che non rientrava nella vicenda.

Bebè abbandonati, terzo caso in Veneto
Dall'inizio del 2004, i casi di neonati abbandonati dalla madre subito dopo la nascita in Veneto salgono a tre. Due di loro sono stati trovati già morti, mentre si è salvat un bimbo di poco più di due chili che era stato lasciato in un campo alla periferia di Verona, il 17 maggio scorso. Soccorso da un poliziotto, che si trovava fuori servizio, il neonato, chiamato Pietro, aveva poi superato la fase più critica ed era stato dichiarato fuori pericolo. La madre, una giovane rumena, era stata subito rintracciata dalla squadra mobile di Verona, e denunciata per abbandono di minore.

Prima invece, il 6 marzo scorso, in un fossato a Scandolara, frazione di Zero Branco (Treviso), dentro un sacco venne trovato il corpicino di una bimba, partorita da poco. Per quella vicenda è stata rinviata a giudizio una donna di 31 anni, di Morgano (Treviso), già madre di quattro figli, che il prossimo 12 ottobre dovrà rispondere ai giudici delle accuse di omicidio volontario, aggravato dal fatto di aver operato contro un discendente.