I PIU'CERCATI
L'indignato risponde
Italiani, rifiuti e termovalorizzatori
Sabrina scrive:
Buongiorno Sig. Pamparana,
da quello che leggo in questi giorni sul problema smaltimento rifiuti ho evinto che vivo in un paradiso: Brescia. È così complesso riportare il nostro modello su scala nazionale? Non sono un tecnico e quindi la rimando al sito della nostra azienda municipale www.asm.brescia.it; di fatto viviamo in 'perfetta simbiosi' con 3 colline di rifiuti converite a montagnette piene di verde e piante (mio marito mi ha indicato quali fossero perchè io non le avevo mai notate), un inceneritore e l'impianto per il teleriscaldamento a pochi passi dalla città. Siamo tra i primi in Italia per la raccolta differenziata e veniamo ripagati dall'azienda con un ottimo servizio e qualche regalo (ogni anno, ad esempio, si possono ritirare gratuitamente sacchi di compost per le piante). Un altro esempio: nei giorni scorsi a Radio24 il nostro Questore ha spiegato come sia possibile rilasciare più di 500 permessi di soggiorno al giorno senza avere la benchè minima coda fuori dalla Questura, basta avere un minimo di organizzazione e collaborazione dai vari comuni dell'hinterland che si fanno carico di recuperare i documenti per le richieste e inviano ogni 10 giorni un messo in Questura centrale, il permesso viene redatto e si fissa solo un appuntamento per il ritiro.
Sono milanese (milanese doc!) ma vivo da qualche anno in questa meravigliosa città, in cui tutto, o quasi, funziona secondo criterio. Troppo complicato usare il cervello ogni tanto?! Cordialmente
Grazie. L'esempio di Brescia è molto importante.
Andrea
Marco scrive:
Caro Pamparana,
ho letto il Suo articolo in merito alla situazione che si è verificata a Salerno e Le chiedo non Le sembra che tutto ciò sia semplicemente il frutto di quanto seminato? Mi spiego meglio. In questi ultimi anni abbiamo assistito impotenti a iniziative palesemente illegali, che tese a tutelare interessi di pochi (magari anche legittimi), hanno causato danni ingenti alla comunità e terribili disagi ai cittadini. A memoria ricordo: attraversate di Milano a piedi a causa del fermo ATM, voli bloccati dagli assistenti di volo in "malattia", code chilometriche di taxisti a passo d'uomo, blocchi dell'autostrada Milano-Varese, etc...
I responsabili di questi atti (ripeto, illegali) non sono mai stati perseguiti e, io credo, neppure indagati, nonostante i proclami del Sindaco e del Prefetto. A questo punto anche un cretino sa che per tutelare un proprio interesse basta provocare danni e disagi al prossimo. Non solo generalmente si ottiene quel che si desidera ma non si incorre in nessun tipo di sanzione. E' la politica della prepotenza, del "chi urla più forte", è la negazione dello stato di diritto e della democrazia, è l'apologia della barbarie e la fine della civiltà. Chi, come me, per educazione e civiltà, non farebbe mai cose simili, è destinato a soccombere. Invito il Governo a voler installare una discarica sotto casa mia, in quanto mi limiterei a scrivere lettere e a firmare petizioni.
Il problema è un altro. Bisogna investire come ho detto nei termovalorizzatori e nella raccolta differenziata. Ma deve essere una cosa seria. Non possiamo scoprire dopo un po' che in realtà tutto va a finire nello stesso calderone. I cittadini campani sono arrivati a questo perchè tutti noi non abbiamo ancora capito che il problema dello smaltimento dei rifiuti è di tutti. Non abbiamo più alcun senso civico di appartenenza ad una comunità più ampia del nostro ristretto cortile. Grazie
Andrea
Fernando scrive:
Dottore che ben vengano i termovalorizzatori.
Lei giustamente ha centrato il nocciolo della situazione : VERDI e MAFIA - CAMORRA che gestiscono la gestione plurimiliardaria dei rifiuti. Come Lei sicuramente sa esistono ancora discariche non propriamente adatte e costruite senza attenersi alle normative e leggi vigenti , che, Lei sa benissimo essere alquanto miticolose se attuate. Ne cito solo qualcuna: impermeabilizzazione del terreno , recupero del precolato in apposite vasche per la neutralizzazione, scelta del sito che possibilmente deve essere a valle di centri abitati ecc.ecc. Ecco le leggi e la legislatura ci sono mancano i controlli, come del resto in tutte le cose nella nostra POVERA ITALIA.
A Palermo è stato ultimato un termovalorizzatore della capacità, se ben ricordo, di smaltire circa 500 t/g di rifiuti e credo che ad oggi non lavora , pensi, per mancanza di materie prime ( rifiuti)... poi il ns. governo manda i rifiuti della Campania a bruciare in Germania..... Ma tutto questo Le sembra normale???
Le sembra giusto chiedere ai cittadini di effettuare una raccolta differenziata (che ritengo necessaria) senza che nessuno ne parli compreso i media? La gente credo debba anche essere correttamente informata e possibilmente aiutata con forme di agevolazioni sulle spese dei rifiuti. Non crede? Cordiali saluti
Concordo. Grazie
Andrea
Danilo scrive:
Caro Dott. Pamparana, effettivamente è strano che solo in Campania periodicamente sorgano problemi di rifiuti, come è pure strano che vanno sempre a finire in Germania. Sicuramente avranno buoni motivi i tedeschi per prendersi i nostri rifiuti, sapranno cosa farne, di certo non li prendono per buttarli in un fosso, e allora è possibile che noi siamo perfino incapaci oltre che di raccoglierli in maniera differenziata di trattarli e riciclarli come fanno loro. Forse hanno ragione a chiamarci terroni, perchè è evidente che siamo noi e i nostri amministratori locali a non voler sfruttare la tecnologia che ci permetterebbe di vivere in modo più civile.
Fernando scrive:
Egregio Dott. Pamparana, in riferimento al Suo articolo sulle energie alternative, vorrei farle notare che il famoso progetto "10.000 tetti fotovoltaici" ha sconsideratamente escluso la Calabria ed altre regioni del sud. Terre di sole per quasi la totalità dell'anno. Inoltre credo, che contrariamente a quanto avviene in altri stati europei, da noi non c'è maturità ed informazione su certi argomenti, che dovrebbero essere alla base dei paesi industrializzati. Come si può inneggiare al fotovoltaico quando i costi di realizzazione sono spropositati (si parla di circa 8000 euro al Kw/h) rispetto ad altri stati. Crede che in futuro le cose possano essere diverse? che i costi d'installazione siano accessibili ai cittadini? che la burocrazia dei finanziamenti regionali prevista per l'installazione di pannelli fotovoltaici ( circa 75%)sia sveltita e possa essere accessibile a tutti e non solo agli amici degli amici?
Non credo. Manca in Italia da decenni una seria politica sull'energia.
Andrea
Bertini scrive:
Caro dr. PAMPARANA non è assolutamente vero che i termovalorizzatori allo stato attuale siano la soluzione più avanzata per la eliminazione dei rifiuti. E' che i termovalorizzatori vengono costruiti da grandi aziende e quindi aziende come la nostra che detiene una tecnologia più avanzata ed ecologicamente molto più sicura per l'ambiente non trova spazio.
I termovalorizzatori è vero permettono di eliminare le discariche a cielo aperto ma nessuno pubblica i dati esatti sulle loro emissioni e sulle ceneri altamente tossiche che rimangono dove vanno a finire.
Noi deteniamo una tecnologia per recuperare dal rifiuto non solo tanta energia ma anche ammendante qualificato per l'agricoltura e non abbiamo ceneri da smaltire ma solo inerti vetrificati che possono essere riutilizzati.
Se Le interessano altre informazioni veda il sito www.ekoimpianti.com e può controllare direttamente quanto affermato.
Se noi avessimo Santi in paradiso il problema rifiuti urbani e buona parte di rifiuti industriali potrebbe essere risolto. Nella speranza di trovare qualche Santo porgiamo cordiali saluti.
Grazie. Cominciamo con il pubblicare la sua mail e segnalare il sito.
Andrea
Antonio scrive:
Credo che non sia ammissibile che adesso, ad ogni proposta di costruzione di siti per la raccolta di rifiuti, si debba sottostare al ricatto di un intero paese che protesta perché non vuole i PROPRI rifiuti! Ognuno li produce ed ognuno deve pensare a come smaltirseli. Ci sono località preposte a ciò ed è lì che i rifiuti debbono andare. Non è giusto che ogni paese del Sud si senta autorizzato ad inviare al Nord, con dispendio anche di denaro, i rifiuti che producono.
Oggi stanno raccogliendo i frutti di decine di milioni di Euro sperperati dalle varie amministrazioni che poco o nulla hanno fatto nel corso degli anni per risolvere questo problema e se è comprensibile che nessuno abbia il dovere di vivere vicino ai miasmi provenienti dai rifiuti è altrettanto ammissibile che sia ricercata una soluzione tale che possa accontentare tutti e che questa sia anche imposta con la forza. E' mai possibile bloccare l'Italia ferroviaria per tre giorni per un problema locale? E se stutti facessimo così, ogni giorno ci dovrebbe essere qualcuno che scende sui binari a protestare per qualche motivo!
Saluti
Luca scrive:
Gentile Dott. Andrea Pamparana,
navigando su Internet sono capitato per caso con grande piacere su www.quibio.it, un negozio che vende prodotti a perdere come piatti in polpa di cellulosa, bicchieri in amido di mais, posate in legno, sacchi, e tanti altri prodotti rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100% di uso e consumo quotidiano che sicuramente faranno tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che rispettano l'ambiente e l'uomo.
Spettabile redazione, cosa ne pensate? Perché non parlarne? Mi sembra un'iniziativa valida, sicuramente da copiare e divulgare in un momento in cui la nostra Italia è bisognosa di idee imprenditoriali nobili. Buon lavoro.
Certo. Incomincio con il divulgare questa segnalazione ai nostri lettori. Grazie.
Andrea
