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22/12/2004

Ecco cosa rischia chi non si adegua

Sirchia spiega i dettagli della legge

Sanzioni che vanno dai 220 ai 2.200 euro per punire la colpevole distrazione o indifferenza sui divieti antifumo per baristi e ristoratori; ma anche possibilità di sospensione temporanea o addirittura revoca della licenza. Ecco cosa rischiano gli esercenti di locali pubblici che non si adegueranno alla legge antifumo che entrerà in vigore i primi giorni del prossimo anno. I dettagli sono contenuti in una circolare del ministero della Salute.

La circolare, che sarà pubblicata giovedì in Gazzetta Ufficiale, è l'ultimo atto formale  prima dell'entrata in vigore della legge il 10 gennaio prossimo. L'intento primario della legge, ricorda la circolare è "tutelare la salute dei non fumatori" per cui è proibito fumare in tutti i locali chiusi, a eccezione delle abitazioni private e dei locali riservati ai fumatori se esistenti e purchè dotati delle caratteristiche previste. In forza del divieto di fumare la realizzazione delle aree per fumatori non rappresenta affatto un obbligo, ma una facoltà, riservata ai pubblici esercizi e ai luoghi di lavoro che qualora ritengano opportuno attrezzare locali riservati ai fumatori devono adeguarli ad alcuni requisiti tecnici. 

Quanto alle responsabilità che gravano sui gestori dei pubblici esercizi, la circolare ricorda che il responsabile della struttura ovvero dipendente o collaboratore da lui incaricato richiamerà i trasgressori all'osservanza del divieto e curerà che le infrazioni siano segnalate ai pubblici ufficiali e agenti competenti; gli obblighi previsti per i responsabili della struttura o sui loro delegati prevedono il richiamo formale ai trasgressori all'osservanza del divieto di fumare; la segnalazione in caso di inottemperanza al richiamo, ai pubblici ufficiali e agenti ai quali competono la contestazione della violazione del divieto e la redazione del verbale di contravvenzione. Sarà loro cura anche esporre cartelli, come stipulato dall'accordo Stato-Regioni.