ULTIMISSIMA 09:04

PAKISTAN, LIBERATO BIMBO BRITANNICO

- Era stato rapito il 4 marzo

Pubblicità

I PIU'CERCATI

20/4/2005

Ratzinger contro il relativismo

Le idee forti di Benedetto XVI

A differenza dei precedenti papi, semisconosciuti o vissuti in un epoca dove la comuinicazione non aveva ancora raggiunto le masse, Benedetto XVI ha al suo attivo ben 25 libri e svariate altre pubblicazioni. Tutto si potrà dire del prossimo Papa tranne che sia un perfetto sconosciuto dal punto di vista dottrinale.

Le sue posizioni, che hanno suscitato tanto scalpore nel "discorso", sono in realtà una summa del suo pensiero estrinsecato negli anni, da "Il dio di Gesù Cristo. Meditazioni sul Dio uno e trino" del 1978, al recente "Senza radici", epistolario col presidente del Senato Marcello Pera che affronta i quattro temi principali della modernità e che in molti riconoscono come le ragioni profonde della scelta dello Spirito Santo per la sua elezione a successore di Giovanni Paolo II.

Da Prefetto per la Congregazione della dottrina della fede, il Cardinale Joseph Ratzinger ha affrontato tutti i temi che in questi giorni riempiono le pagine dei giornali di tutto il mondo. Il rapporto tra Chiesa cattolica e Islam, l'Europa e le sue radici, l'ecumenismo e il rapporto con le altre chiese cristiane. Tgcom pubblicherà i passaggi più significativi della bibliografia ratzingeriana a cominciare dal libro scritto con Pera.

Partiamo dalla lotta al relativismo, un concetto che nell'omelia di lunedì ha suscitato tanto scalpore. In realtà Ratzinger non disse nulla di diverso di quanto avesse scritto l'anno scorso a Marcello Pera:

 

Vorrei adesso aggiungere una piccola osservazione sul tema del relativismo. Come ho giá detto all'inizio, Le sono molto grato per tutto ciò che ha esposto in modo cosí accurato nella Sua conferenza, e mi trovo completamente d'accordo su tutto. Negli ultimi tempi mi capita di notare sempre di più che il relativismo - quanto piú diventa la forzra di pensiero generalmente accettata - tende all'intolleranza, trasformandosi in un nuovo dogmatismo.

La "political correctness", la cui pressione onnipresente Lei ha evidenziato, vorrebbe erigere il regno di un solo modo di pensare e parlare. Il suo relativismo apparentemente la innalza più in alto di tutte le grandi vette del pensiero finora raggiunte; soltanto così si dovrebbe ancora pensare e parlare se si vuole essere all'altezza del presente. Mentre la fedeltà ai valori tradizionali e alle conoscenze che li sostengono viene bollata come intolleranza e lo standard relativistico viene elevato a obbligo. Mi sembra molto importante contrapporsi a questa costrizione di un nuovo pseudo-illuminismo che minaccia la libertà di pensiero e anche la libertà di religione.

Che in Svezia un predicatore che aveva esposto 1'insegnamento biblico circa la questione dell'omosessualità senza se e senza ma sia stato condannato a una pena detentiva è soltanto uno dei segni del fatto che il relativismo comincia a prendere piede come una sorta di nuova "confessione" che pone limiti alle convinzioni religiose e cerca di sottoporle tutte al super-dogma del relativismo.

Prossima puntata Ratzinger e l'Islam