I PIU'CERCATI
Domiciliari al fratello di Issac
Era stato arrestato per documenti falsi
Il tribunale del Riesame di Roma ha concesso gli arresti domiciliari per Remzi Issac, fratello di Hamdi, l'etiope accusato di essere uno dei quattro attentatori di Londra del 21 luglio scorso. Remzi era in cella con l'accusa di detenzione di un falso passaporto. I giudici hanno ritenuto non sussistente l'aggravante (introdotta dal decreto Pisanu), delle finalità di terrorismo. L'etiope rimane però indagato.
Il tribunale ha disposto che Remzi trascorra gli arresti nell'abitazione romana di Largo Raffaele Pettazzoni, una parallela di via Ettore Rota dove è stato arrestato Hamdi, nel quartiere Pigneto, "con divieto di allontanarsi senza autorizzazione del giudice e di comunicare con qualsiasi mezzo con persone diverse da quelli che con lui coabitano o che l'assistono, ad eccezione del difensore di fiducia". In particolare, i giudici del riesame, nel dispositivo del provvedimento, sottolineano come non sia più da contestare "l'aggravante di cui all'articolo 1 della legge 15 del 1980" in tema di terrorismo.
Più pesante la situazione giudiziaria del fratello, Hamdi. Gli inquirenti che stanno indagando sugli attentati di Londra del 21 luglio scorso hanno trovato una mappa della metropolitana di Parigi nel suo appartamento romano. E' questa una delle prove a carico dell'etiope valutata nel corso dell'udienza davanti alla Corte d'Appello che ne ha deciso la sua estradizione. La quarta corte di appello di Roma sull'istanza presentata dalle autorità inglesi ha deciso che l'etiope sarà estradato entro 35 giorni. Il termine è stato deciso per consentire alla procura di Roma di eseguire accertamenti sull'etiope. Ma Issac ha fatto subito sapere che impugnerà la sentenza in Cassazione.
