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6/9/2005

Marijuana sul balcone? Sempre reato

Cassazione:illegali anche solo 3 piante

Coltivare piante di canapa indiana è sempre vietato. E non conta la quantità delle piantine seminate. Ne bastano tre, e anche meno, perché si possa commettere reato. A chi venisse in mente di piantare e coltivare i semi di cannabis, la Cassazione ricorda che si tratta di un vero e proprio reato. Non importa se sono poche piante, la coltivazione domestica non è ammessa.

Da un punto di vista giuridico, e su questo si basa la sentenza della Cassazione, non esiste il concetto di coltivazione domestica da poter paragonare alla detenzione per uso personale, e quindi coltivare piante di canapa indiana è un reato.
In base a questo la suprema corte ha deciso di ritenere fondato il ricorso del procuratore generale annullando, con rinvio, la decisione con la quale il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Ivrea aveva assolto un'imputata dall'accusa di detenzione di tre piante di canapa indiana. Secondo il giudice in questo caso si era di fronte non a una coltivazione di tipo tecnico-agrario, ma a una coltivazione domestica che equivale alla detenzione. L'imputata sarebbe stata quindi da prosciogliere poiché, non essendovi alcuna prova che la detenzione fosse finalizzata allo spaccio, bisognava ritenere che fosse destinata all'uso personale.