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26/9/2005

Calissano, dalle soap alle manette

La parabola discendente del divo tv

"Si è buttato nel cesso". E' questa l'impietosa fotografia della parabola di Paolo Calissano scattata da un amico. Raggiunta la notorietà con le soap in tv, Calissano, rampollo della Genova bene, comincia a scendere la china da quando viene lasciato dalla showgirl Matilde Brandi. Corse in moto e notti brave culminate con il coca-party costato la vita ad una ballerina brasiliana il triste finale.

Nell'ambiente dello spettacolo tutti conoscevano la brutta piega che la vita dell'attore stava prendendo, anche perché il diretto interessato non faceva nulla per nascondere i propri problemi 'esistenziali'. Bello, ricco e famoso aveva iniziato a scorrazzare tra Genova e Portofino sul sellino della sua Harley-Davidson, con quel maledetto vizio della droga sempre più diffcile da tenere a freno. Eppure Calissano è una di quelle persone che si dice siano nate con la camicia. Di famiglia oltremodo agiata, figlio di un ufficiale dell’aeronautica militare e di una nobile, laureato in Economia e Commercio, dopo una carriera da calciatore sfumata per poco si era dato alla carriera televisiva.

Per diventare più bravo di quanto non fosse quando difendeva i pali della porta delle giovanili della Sampdoria era andato a studiare recitazione in America, raccogliendo il frutto delle sue fatiche al ritorno nel nostro Paese quando diventa uno dei volti più conosciuti delle soap opera nostrane. Il grande successo si chiama Vivere, la più accreditata delle risposte italiane a Beautiful, che gli vale anche il titolo di 'fidanzato d'Italia' assegnatogli nel 2000 dai rotocalchi. Una via en rose che si è lentamente tinta del nero della cronaca e del bianco della polvere da cui è stata cancellata la vita della sua giovane amica brasiliana in quel maledetto coca party consumato nella sua bella casa genovese nella notte tra sabato e domenica.