I PIU'CERCATI
Virus polli:etichette tra 7 giorni
Storace:sbrighiamoci ad approvare piano
Il ministro della Salute, Francesco Storace, ha inviato un appello all'opposizione affinché non rallenti l'approvazione del decreto che contiene le misure per fermare il virus dei polli. Il testo prevede la nascita di un centro di coordinamento per le malattie animali, e del dipartimento per la sanità veterinaria sotto il controllo del ministero. Fra 7 giorni le carni di pollame saranno in vendita con le nuove etichette.

Il ministro vuole stringere i tempi dopo la comparsa dell'influenza aviaria in Romania e in Turchia. "Maggioranza e opposizione, pure in un clima di comprensibile tensione politica - ha detto Storace - tengano fuori dallo scontro sulla legge elettorale i provvedimenti che puntano a evitare guai al nostro Paese. Siamo pronti a esaminare le proposte dell'opposizione ma facciamo presto: il merito sarà di tutti".
Il decreto sarà in Aula per la discussione il 19 ottobre. Ma gli istituto zooprofilattici temono che l'emergenza del virus dei polli distolga fondi da altre emergenze, come il morbo della mucca pazza, sul quale non si intende comunque abbassare la guardia.

Il virus, tuttavia, sembra diffondersi ad elevata velocità battendo sul tempo ie decisioni dei singoli Paesi per scongiurarlo. In Italia la malattia, che viene portata da uccelli migratori che si spostano da Cina e Indocina all'Europa e viceversa nelle stagioni più calde, può trovare terreno di contagio nelle varie zone di sosta: dale valli venete al delta del Po, alle valli di Comacchio, da Orbetello al Circeo, dalle saline pugliesi agli stagni di Cagliari.
Intanto, nel Vecchio continente singoli Paesi hanno già preso dei provvedimenti per frenare l'influenza aviaria. L'Ungheria ha vietato l'importazione dalla Romania di carne di pollo e animali vivi, mentre la Grecia ha messo al bando importazioni di volatili provenienti da Romania e Turchia.
