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I PIU'CERCATI

16/12/2005

GdF: sequestrato pomodoro avariato

Doveva essere messo in commercio

La Guardia di Finanza di Viterbo ha sequestrato 1.400 tonnellate (per un valore di circa 2 milioni di euro) di concentrato e polpa di pomodoro andati a male e che, dopo un'opportuna "ripulitura" erano destinate al consumo umano. I sequestri sono stati eseguiti a Montalto di Castro e a Sarno (Salerno), nello stabilimento principale della Giaguaro Spa, terza azienda europea per la lavorazione di pomodoro.

"Operazione Tomato" è stata battezzata l'indagine avviata tre mesi fa, dopo il sequestro di 12 tonnellate di triplo concentrato di pomodoro caricate su due tir partiti da Montalto di Castro e diretti a Sarno.

E proprio tra Montalto di Castro e Salerno si svolte le perquisizioni. Nella prima località le fiamme gialle hanno scoperto in un deposito clandestino più di un milione di barattoli di polpa di pomodoro da 500 grammi, pari a circa 550 tonnellate, non etichettati e privi delle punzonature obbligatorie, mentre nell'area esterna c'erano invece 1.500 fusti da 220 kg di triplo concentrato di pomodoro, per un peso complessivo di 310 tonnellate. A quel punto la Procura ha stabilito la perquisizione nello stabilimento principale della Giaguaro a Sarno, dove sono stati sequestrati altri 2.460 fusti di concentrato di pomodoro, per 541 tonnellate di peso.

Ciò che la GdF ha trovato una volta aperti i fusti, conservati in malo modo, è stata una poltiglia nauseabonda invasa da parassiti e insetti. Al titolare dell'azienda sono stati contestati i reati di cattivo stato di conservazione di prodotti destinati all'alimentazione e detenzione a fini di commercio di sostanze pericolose per la salute.

I risultati degli esami di laboratorio disposti dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia hanno confermato uno stato di alterazione dei prodotti e nocività per la salute. Una situazione che doveva essere bene a conoscenza di qualcuno dei responsabili, visto che alla GdF non è sfuggito il fatto che qualcuno ha violato i sigilli apposti alla merce sequestrata, forse per "ripulire" almeno in parte il concentrato. Il custode del deposito è stato denunciato per violazione dei sigilli.