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2/1/2006

Como, anziani uccisi da monossido

Probabile fuga di gas letale

Due coniugi sessantenni sono stati trovati morti nel primo pomeriggio di lunedì nella loro abitazione a Inverigo, in provincia di Como. Dai primi accertamenti il decesso sarebbe stato provocato da un'intossicazione da monossido di carbonio. All'arrivo dei soccorritori per la coppia non c'era più nulla da fare: entrambi avevano già perso coscienza. Da chiarire la fonte della probabile fuga di gas.

Le vittime sono Antonio Riva, 63 anni, falegname in pensione, e la moglie Maura Colzani, 58, operaia. I loro corpi sono stati trovati da uno dei due figli della coppia, allarmato perché i genitori non rispondevano al telefono: l'uomo era sul divano, in soggiorno, la moglie distesa a terra in un locale vicino. Il figlio ha chiamato subito i soccorsi, ma era troppo tardi. Sembra scontato che si sia trattato di un'intossicazione da monossido di carbonio, forse provocata da un'otturazione della canna fumaria. Le esalazioni hanno provocato anche la morte del cane che viveva nell'abitazione. Accertamenti sulle cause dell'intossicazione sono stati disposti dall'Asl di Como e dai vigili del fuoco. Sull'accaduto è stato informato il sostituto procuratore di Como Antonio Nalesso.

Un episodio simile nelle ultime ore si è verificato anche in provincia di Udine, a Sant'Eliseo di Maiano, dove una fuga di gas ha ucciso Enzo Senarighi e la suocera rumena Vjorica Plescan. L'uomo era molto conosciuto in paese perché gestiva un bar ristorante. Probabilmente il monossido di carbonio ha iniziato a diffondersi da una stufetta malfunzionante.

Un altro caso risale a sabato scorso, quando due giovani sono stati trovati morti in provincia di Fermo, probabilmente per un'intossicazione fatale di gas. L'avvelenamento sarebbe stato provocato da una caldaia difettosa.