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I PIU'CERCATI

28/9/2006

Catania, vescovo indagato: omicidio

Per morte fedele durante processione

Omicidio colposo: con questa accusa l'arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina, e il sindaco della città, Umberto Scapagnini, sono stati iscritti sul registro degli indagati per la morte, il 6 febbraio 2004, del 22enne Roberto Calì, travolto dalla folla durante la tradizionale processione di Sant'Agata. Sono invece state stralciate le posizioni di altre 4 persone indagate in precedenza.

In quel tragico 6 febbraio Calì, insieme ad altre centinaia di persone, stava trainando su una strada in salita il fercolo, il carro barocco sul quale, durante le manifestazioni per la festa patronale, vengono trasportate le reliquie e il busto argenteo di Sant'Agata, protettrice di Catania. Durante la processione, però, il giovane è improvvisamente scivolato e caduto insieme a diversi altri fedeli, e tutti sono stati travolti dalla calca che si era formata intorno al carro.

Tra i feriti il giovane è subito apparso il più grave: trasportato in ospedale e operato, è morto poche ore dopo.

Inizialmente per l'incidente erano stati indagati il presidente del comitato per i festeggiamenti, Luigi Maina, il funzionario di polizia Luigi Bellia, il direttore dell'autoparco comunale Carmelo Pricoco e il responsabile della falegnameria comunale, Giuseppe Galeano: tutti sono però stati ritenuti estranei all'accaduti durante l'udienza di giovedì, e le loro posizioni sono state stralciate.

In precedenza era inoltre stato rinviato a giudizio il capo vara, Alfio Rao, perché non avrebbe rispettato le condizioni di sicurezza prima di comandare l'avvio del fercolo.