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14/11/2006

Video su down: si cerca il regista

Essenziali le tracce lasciate su server

Gli autori del video shock, dove si vedono umiliazioni e botte inflitte a un ragazzo down, potrebbero essere scovati molto presto. Il percorso telematico seguito dal filmato è il filo d'Arianna che accompagna gli investigatori verso la risoluzione di questo caso. Vicina sarebbe anche l'individuazione della scuola in cui è avvenuta la vicenda, per ora non identificata.

Le tracce informatiche lasciate sul server dovrebbero inchiodare il regista del video, esattamente come delle impronte digitali. Anche il motore di ricerca Google, sul quale si trova il filmato, potrebbe fornire ulteriori preziosi indizi. Le immagini sono state girate con un telefonino e messe in rete tramite il famoso portale, tra i più cliccati degli ultimi giorni.

Due inchieste
Finora sono state due le inchieste aperte sulla vicenda. La Procura per i minorenni di Roma, alla quale la Polizia postale ha notificato la notizia di reato, indaga per violenza privata mentre il pm Francesco Cajani di Milano, dove è stata presenta la denuncia-querela dell'associazione "Vividown", procede per diffamazione aggravata.

"Google chiarisca"
"Il video è crudele e spiacevole. L'intento della nostra denuncia, però, non è persecutorio nei confronti degli autori, che sono ragazzi, ma chiama in gioco le responsabilità di chi ha diffuso il video. Mi aspetto che Google dia presto spiegazioni", ha affermato l'avvocato Guido Camara, il legale che ha presentato, per conto di "Vividown", la denuncia.

Gentiloni: "Troppo poche le regole dei new media"
"Ricevuta la segnalazione del video che circolava su internet abbiamo immediatamente attivato la polizia della Comunicazioni che in capo a un'ora e mezza aveva oscurato i siti". Lo ha detto il Paolo Gentiloni. "Noi possiamo intervenire a richiesta - ha detto il ministro delle Comunicazioni - ma dal punto di vista delle regole, con il new media esse sono molto meno evidenti. Tutti i nuovi mezzi di comunicazione potenzialmente in grado di favorire la formazione sfruttando il meglio della tecnologia ci pongono sfide inedite, qui il terreno è meno arato".