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22/3/2007

Cannabis, Turco: "Rifare la legge"

Ferrero: annulleremo la Fini-Giovanardi

Dopo la bocciatura da parte del Tar del Lazio, il ministro della Salute, Livia Turco, ha deciso che non cercherà di difendere il suo decreto sulla cannabis. "E' inutile. Per ora tornano in vigore le dosi indicate dalle vecchie norme, ma a questo punto non possiamo che abrogarle e rifare la legge", ha detto. Come lei, il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: "Il governo annullerà il dl Fini-Giovanardi".

A questo punto, ha ribadito la Turco, "deciderà il giudice caso per caso, è impossibile gestire quelle tabelle". ''Dobbiamo porci il problema, come governo, di procedere sollecitamente alla modifica della legge Fini-Giovanardi', ha poi rincarato la dose il ministro. ''E ormai chiaro, infatti - ha spiegato - che tale legge ha affidato al ministro della Salute e al ministro della Giustizia un compito rivelatosi impossibile: quello di individuare il quantitativo massimo di sostanza stupefacente la cui detenzione non comporta sanzione penale, senza indicare ai due ministri interessati il criterio da seguire per l individuazione di tale limite, sollevando, cosi', anche il sospetto di incostituzionalita' della norma, che verte su materia coperta da riserva di legge''.

"Con l'annullamento del decreto Berlusconi-Castelli e in attesa della modifica della legge Fini-Giovanardi - continua il ministro - sarà il giudice penale a decidere caso per caso e tenendo conto di tutte le circostanze accertate, se un determinato quantitativo trovato in possesso di un individuo possa considerarsi destinato all uso personale o allo spaccio. Naturalmente non è questo l unico aspetto della legge Fini-Giovanardi che richiede un intervento correttivo, ma è giusto cominciare da qui perché le vicende processuali dinanzi al Tar del Lazio hanno dimostrato l assoluta impossibilità di mantenere inalterato l'assetto vigente''.

Il ministro Ferrero, poi, ha annunciato alla trasmissione "Otto e mezzo" di Giuliano Ferrara che il governo non intende ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, ma annullerà il decreto del precedente governo che fissava le quantità massime di droga detenibili senza incorrere in sanzioni penali. Ferrero ha precisato che la decisione è stata presa di concerto con il ministro della Salute, Livia Turco.

La sentenza del Tar, ha spiegato, ''dice che questo decreto ha elementi di arbitrarietà, ma dice anche che pure il decreto del precedente governo, che aveva fissato le quantità massime di droga detenibili per uso personale senza incorrere nel reato di spaccio, aveva questa arbitrarietà".