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I PIU'CERCATI

12/6/2007

Erba, ora Olindo vuole ritrattare

Chiede di essere interrogato di nuovo

Colpo di scena nell'inchiesta sulla strage di Erba. Olindo Romano, accusato di omicidio insieme a Rosa Bazzi, avrebbe deciso di ritrattare almeno in parte le sue responsabilità. Secondo la procura di Como, invece, ha le stesse colpe della moglie. Anche per questo è stato revocato l'incarico all'avvocato Pietro Troiano. Romano, che rischia l'ergastolo, vorrebbe essere interrogato di nuovo per chiarire la sua posizione.

Secondo la difesa, Romano si sarebbe reso conto che non tutto è come si trova scritto nell'ordinanza di custodia cautelare e vorrebbe fare chiarezza su alcuni punti. Una presa di posizione che rischia di peggiorare la posizione della moglie. Anche per questo è stato deciso di cambiare legale.

Intanto, i pm Massimo Astori, Antonio Nalesso, Mariano Fadda e Simone Pizzotti hanno chiesto per i coniugi il rinvio a giudizio. In attesa che il gup decida, per la Procura è tutto molto chiaro, aggravanti comprese che portano a un quadro accusatorio da ergastolo. Secondo i pubblici ministeri, è un concorso pieno quello di Olindo e Rosa nell'ideazione del massacro dei vicini di casa, nella sua esecuzione e nell'occultamento delle prove.

E l'evolversi della vicenda, così come è stata raccontata dagli stessi indagati, con la premeditazione (tranne che nei confronti della Cherubini) e altri tentativi compiuti in precedenza, per i pm comaschi ha reso superfluo ogni tipo di approfondimento tecnico sulla capacità di agire dei Romano al momento della commissione del reato.

Tanto che le indagini erano state chiuse senza richiesta di alcun tipo di perizia psichiatrica su entrambi. Ma l'avvocato Troiano, in vista dell'udienza preliminare, tornerà alla carica e chiederà il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica su Rosa Bazzi.