I PIU'CERCATI
Priebke torna libero di lavorare
93 anni,collaborerà col legale:proteste
Alle spalle una condanna all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine, ma per il 93enne Erich Priebke, ex Ss nazista, non è ancora tempo di pensione. Comincerà a lavorare e potrà farlo in base ad un decreto del magistrato militare di sorveglianza che, accogliendo la richiesta dei difensori, lo autorizza a recarsi nello studio di uno dei suoi difensori, l'avvocato Paolo Giachini. Immediate le proteste politiche.
L'ex ufficiale nazista si trova agli arresti domiciliari ottenuti nel 1999 per motivi di salute, ora potrà uscire "anche giornalmente e libero nella persona" per recarsi nello studio del legale "per l'arco temporale che avrà cura di segnalare con congruo anticipo alle autorità di polizia preposta al controllo".
Priebke, cosi, potrà ora lasciare l'appartamento sull'Aurelia per raggiungere lo studio legale nel quartiere Monti, a pochi passi dalla Banca d'Italia. Quale sarà il suo lavoro ancora non è chiaro, anche se uno dei suoi legali, l'avvocato Giosuè Bruno Naso, ricorda che in questo periodo Priebke, arrestato in Argentina nel 1994 ed estradato in Italia l'anno successivo, "scrive molto" e, probabilmente, ha bisogno di consultare materiale di documentazione. Non è escluso dunque chel' ex ufficiale nazista possa impegnarsi in un'attività di tipo editoriale.
Oltre a raggiungere il luogo di lavoro, Priebke potrà anche uscire dallo studio legale, ma, si precisa nel decreto di modifica delle prescrizioni concernenti la detenzione domiciliare, "soltanto per soddisfare, nei luoghi più vicini e per il tempo strettamente necessario, le rappresentate indispensabili esigenze di vita".
Le proteste politiche
"Così come avvenne nell'estate del 1996, Roma, città medaglia d oro della Resistenza, si mobiliti per protestare contro la decisione del tribunale militare di sorveglianza": l'invito viene da Roberto Giachetti,deputato della Margherita. "Ci stringiamo alla comunità ebraica e a tutti coloro che hanno sofferto in prima persona la barbarie del nazismo a Roma", sottolinea Giachetti, ricordando che "oltre dieci anni fa tutta la città vestì il lutto per la sentenza che portò alla scarcerazione di Priebke e scese nelle strade per ribellarsi e urlare il suo NO".
"Voglio esprimere la ferma condanna e l'inquietudine mia personale e dell'Amministrazione provinciale per l'autorizzazione a lasciare gli arresti domiciliari concessa a Erich Priebke''. E' quanto dichiara il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra. "Oggi si corre il rischio che il mondo si distragga, dimenticando o negando l'orrore nazista - conclude Gasbarra - Non dobbiamo lasciare spazi ai cattivi maestri mantenendo sempre alta l'attenzione e il ricordo. In questo momento il mio pensiero va a tutti i famigliari delle vittime della violenza nazi-fascista ed alla Comunita' ebraica della città".
