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27/8/2007

Firenze, stop ai lavavetri

Si rischiano fino a 3 mesi di carcere

Firenze dice basta ai lavavetri. L'amministrazione locale ha infatti approvato un'ordinanza comunale urgente che prevede il sequestro dell'attrezzatura e una denuncia con pene che possono arrivare fino a tre mesi di arresto o, in alternativa (la decisione spetta al giudice), una multa di 206 euro. Su tutto il territorio, spiega il provvedimento, è vietato l'esercizio del mestiere girovago di lavavetri.

L'ordinanza parla di una "crescente situazione di degrado venutasi a creare nelle strade cittadine anche a causa della presenza sulla carreggiata di persone che esercitano il mestiere girovago di cosiddetto lavavetri" ed evidenzia come queste persone, nell'esercizio di tali attività, "stanno causando gravi pericoli intralciando la circolazione veicolare e pedonale, bloccando le auto in carreggiata e costringendo i pedoni a scendere dal marciapiede a causa di occupazioni abusive di suolo pubblico composte da secchi, attrezzi, ombrelloni, generando disagi e ponendo a repentaglio l'incolumità personale propria e altrui".

Una situazione che era giunta al livello di guardia anche perché spesso sfociata in violenza vera e propria nei confronti di automobilisti, soprattutto se di sesso femminile. L'ordinanza sottolinea infatti che "si sono verificati molteplici episodi di molestie soprattutto agli incroci semaforizzati e che ciò configura pericolo di conflitto sociale per i numerosi alterchi verificatisi, in particolare nei confronti delle donne sole" e che "in conseguenza all'esercizio delle attività suddette trova nocumento anche l'igiene delle strade a causa della presenza di secchi o altri contenitori e attrezzi usati per la lavatura dei parabrezza dei veicoli, nonch a causa dello sversamento dai medesimi di acqua sporca".

La decisione di introdurre un reato di tipo penale è stata presa anche in virtù della constatata inutilità di sanzioni di tipo amministrativo. Dall'inizio dell'anno, infatti, sono stati 529 gli interventi mirati che si sono tradotti in molte "fughe" e 79 verbali da 50 euro elevati ad altrettanti lavavetri. "Contravvenzioni che però non vengono mai pagate" precisa l'assessore Cioni.


E il sindaco di Verona Tosi, "approva"
"Staremo a vedere l'efficacia e, se veramente l'ordinanza avrà effetto deterrente sul fenomeno dei lavavetri, la adotteremo anche noi". Queste le parole del sindaco leghista di Verona Flavio Tosi, noto per aver introdotto le multe contro il 'panino-selvaggio' nei principali luoghi pubblici della città.

"L'ordinanza di Firenze non è nuova e non è la prima, perché già Vicenza ne ha emessa una analoga - ricorda Tosi -. Lo spirito del provvedimento è condivisibile, anche se vedo notevoli difficoltà nell'applicarlo concretamente, visto che siamo in presenza di soggetti privi di residenza stabile a cui notificare le eventuali sanzioni".