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15/1/2008

La Sapienza, Mussi difende il Papa

Ministro: "Errore negargli la parola"

Il ministro dell'Università, Fabio Mussi, è intervenuto in difesa della partecipazione del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza di Roma. "Considero un errore negare a Benedetto XVI la possibilità di prendere la parola. L'università è luogo di confronto e di libertà e la convivenza tra laici e chierici ha sempre caratterizzato l'attività delle università e la vita accademica", ha detto.

"Difendo il diritto del Papa a parlare all'università, anzi affermo l'interesse della comunità universitaria ad ascoltarlo, così come difendo il diritto di parola di chi ne critica le posizioni". Posizione molto netta e chiara quella del ministro Mussi che ha così cercato di placare le tante polemiche che stanno accompagnando la visita di Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico dell'universita' romana La Sapienza.

"Parteciperò senza alcun imbarazzo - ha assicurato Mussi - alla cerimonia di giovedì, prendendo la parola e dicendo liberamente quello che penso sia necessario sulla scienza e su altri temi".

"Si può dire di tutto sui documenti del Papa, su quello che ha scritto, ma guai se si mette in discussione la possibilità per una personalità come quella del Pontefice di parlare
all'Università che è luogo di libertà. Proprio perché laico, l'università è un luogo in cui si misurano le coscienze", ha aggiunto Mussi sottolineando l'importanza di dare "la possibilita' a ogni punto di vista, figurarsi a quello autorevole del capo della Chiesa cattolica, di esprimersi e di entrare in contatto con altre culture".

Secondo il ministro, "proprio perché la terra gira intorno alla sole, ed ebbe ragione Galileo, il Papa puo' parlare all'università".Mussi ha citato i precedenti che hanno visto altri pontefici parlareall'universita': nel '64 Paolo VI alla Sapienza, nel '91 Giovanni Paolo II a Potenza, nel 2002 sempre Giovanni Paolo II a Roma tre, nel 2007 Benedetto XVI a Pavia. "Il confronto delle idee comporta che ci sia la parola, per questo io partecipero' alla cerimonia di giovedi'prendendo la parola senza imbarazzi".