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28/1/2008

Strage Erba: al via il processo

Martedì in aula Marzouk, forse Olindo

Cresce l'attesa per l'inizio del processo a Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi accusati di aver massacrato la moglie e il figlioletto di Azouz Marzouk, nella strage di Erba del dicembre 2006. Martedì in aula della Corte d'assise di Como Marzouk - ha fatto sapere il suo legale - sicuramente ci sarà. Probabile la presenza di Romano. Non ci saranno la moglie Rosa e l'unico superstite del massacro, Mario Frigerio.

"E certo non abbasserà lo sguardo davanti a chi gli ha sterminato la famiglia", dice il suo avvocato Roberto Tropenscovino, che cercherà di incontrarlo prima del suo arrivo al Palazzo di giustizia di Como, proveniente da Vigevano, dove Marzouk è detenuto per un traffico di droga. Scopo dell'avvocato è quello che il tunisino non arrivi ammanettato in aula, dove, si augura Tropenscovino, possa assistere al processo "accanto a me, e non in gabbia, come qualcuno sta dicendo"'. Azouz, infatti, è parte civile e, nello stesso tempo, teste d'accusa, oltre che detenuto per un'altra causa.

I coniugi Romano
Angela Rosa Bazzi potrebbe non essere presente martedì e in nessun'altra udienza del processo perché "sarebbe come mettere un agnello in mezzo ad un branco di lupi". Lo ha scritto il marito Olindo in uno dei suoi "pizzini", che custodiva nella Bibbia-diario nella sua cella del carcere di Como.

In quello stesso pezzetto di carta aggiunge: "Andrò solo io anche se la Rosa ci voleva venire". I due difensori hanno lasciato libero scelta sulla decisione finale tenendo conto anche del fatto che la prima udienza sarà puramente tecnica, dedicata alla ricostruzione dei fatti, all'ammissione di prove e testimoni, alle eccezioni delle parti.

Udienza che sarà verosimilmente interrotta numerose volte per altrettante camere di consiglio. Non ci sarà sicuramente il superstite, Mario Frigerio che "si presenterà solo quando dovrà testimoniare", spiega l'avvocato Manuel Gabrielli.