Un "no" ad una donna che chiedeva la pillola "del giorno dopo" e scoppia un caso a Genova. Lo scrive il Corriere della Sera. La Regione Liguria ha ordinato all'ospedale Galliera, di proprietà della curia genovese, il cui presidente è il cardinale Angelo Bagnasco, di prescrivere la pillola abortiva, evitando il ripetersi di altri casi. Una donna aveva chiesto la pillola ma le è stata negata perché il medico era obiettore.
Dopo la denuncia della donna è partita, piccata, la reazione dell'assessore alla Sanità ligure, Claudio Montaldo, che ha scritto al cda dell'ospedale. "Il Galliera deve assicurare la prescrizione della pillola del giorno dopo come tutte le Asl liguri, non ci sono eccezioni".
A stretto giro è arrivata la risposta dell'ospedale che annuncia di stare procedendo a "verifiche interne". La spiegazione fornita, fuori dai denti, dalla direzione sanitaria è che la sera dell'accaduto la donna è stata ricevuta da un infermiere che le avrebbe risposto di rivolgersi altrove. Questo per evitarle un'attesa inutile, visto che il medico ginecologo di turno in quel momento al Galliera era un obiettore e difficilmente le avrebbe prescritto la pillola.
Ma l'assessore Montaldo non si accontenta di questa spiegazione e ribatte. "Ho mandato una lettera al Galliera in cui dico che devono garantire la presenza di un medico non obiettore di coscienza in ogni turno. Nella lettera chiedo che il Galliera mi informi su come intende attuare questa direttiva regionale che è valide per tutte le Asl". Fino a poco tempo fa il Galliera non aveva ginecologi non obiettori di coscienza. Ultimamente ne sono stati assunti due, ma la direzione dell'ospedale resta comunque contraria all'interruzione di gravidanza.
Mary Roma
antonia
Basta comunque essere bigotti.La pillola deve essere prescritta ovunque di qualunque genere essa sia.Siamo un paese libero,democratico!Consiglio per il Papa: cresciti un pò di bimbi nel tuo dorato vaticano prima di predicare bene e razzolare male!