Il Ministero avrebbe preso un abbaglio sulla traccia per la prova di italiano incentrata sulla poesia di Montale "Ripenso il tuo sorriso". Il componimento sarebbe dedicato a un compagno di scuola: nelle indicazioni fornite agli studenti impegnati nell'esame di maturità si faceva invece riferimento a una figura femminile. Il pasticcio è stato rilevato dalla poetessa Maria Luisa Spaziani, esperta di Montale e animatrice del premio a lui dedicato.
"Nella prima strofa del testo di supporto fornito dal ministero agli studenti - si legge - il poeta esprime, in una serie di immagini simboliche, da una parte la sua visione della realtà e dall'altra il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile". E ancora. "Il ricordo della donna è condensato nel suo viso e nel sorriso, nel quale si manifesta 'libera', la sua 'anima'''. Per concludere facendo notare che ''nell'ultima strofa ricorrono espressioni relative sia alla condizione interiore del poeta, sia alla 'pensata effigie' della donna''. Un'interpretazione, quest'ultima, decisamente errata, secondo quanto ha dichiarato Maria Luisa Spaziani, poetessa che è stata a lungo legata sentimentalmente all'autore di "Ossi di seppia".
Ministro Gelmini: l'errore "non inficia la validità dell'esame"
Tuttavia, l'errore non dovrebbe cambiare nulla nello svolgimento della prova. Il caso Montale "non inficia la validità dell'esame di maturità" precisa il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini. Il ministro assicura, inoltre, che saranno individuate le responsabilità e adottati gli opportuni provvedimenti. Tuttavia, aggiunge "credo sia opportuno rivedere il sistema e le procedure per la formulazione delle tracce medesime, decisamente troppo burocratiche, per lasciare ai maturandi maggiore libertà. La necessità di evitare, in futuro, i problemi che si sono piu' volte manifestati, richiede - conclude il ministro - di aumentare il numero dei cosiddetti 'valutatori' (coloro i quali predispongono le prove) pur preservando l'assoluta riservatezza della definizione dei temi d'esame".
Altra imprecisione su "Galata morente"
Oltre al "caso" Montale, un'altra piccola "imprecisione" è stata segnalata sul materiale dato agli studenti per la prova di italiano della maturità: la foto messa a corredo del saggio sullo straniero nella letteratura e nell'arte, presentata come "romana del primo secolo avanti Cristo". Lo è in realtà, anche se si tratta di una copia di un statua greca del III secolo. Lo segnala il sito UniversiNet.it.

Nico
Luigi
basterbbe un tesina finale del tipo universitario essendo il percoso scolastico dello studente già ampiamente valutato con maggiore precisione dal gruppo insegnante di tutto il quinquennio che ha seguito lo studente e il cui percorso di studio viene cadenzato da valutazioni periodiche.
Purtroppo e cose ovvie diventano spesso difficilmente attuabili.Perchè?
gianpaolo gianni
Gianpaolo
sara
Alicia
Magari fosse stato solo quello lo svarione! Almeno qui potevano prendere la scusa della poesia poco conosciuta. Ne hanno fatti anche tanti altri.un'altro molto bello e' quello dell'Istituto tecnico per il Turismo, dove hanno presentato una trqaccia in inglese probabilmente ricopiata pari pari da internet, pieno di "orrori" perche' scritto da gente madrelingua tedesca.
Mano male che c'e' internet adesso, che li bastona tutti !!!