TGCOM

Cronaca

Tutte le ultim'ora

17/7/2008

Aborto,medico nega antidolorifici

Milano, lui obiettore: scoppia polemica

All'ospedale Niguarda di Milano un medico obiettore di coscienza ha rifiutato il proprio aiuto ad una donna sottoposta ad aborto terapeutico. La signora, un'ucraina di 30 anni, era in preda a forti dolori dopo l'intervento ma l'anestesista, una volta saputo che era appena stato fatto un aborto, ha rifiutato il proprio intervento. Per sedare i dolori della donna è intervenuto il primario di ostetricia.

"Il medico avrebbe dovuto intervenire", dice al quotidiano Repubblica il primario Maurizio Bini. E' stato lui a intervenire quando ha saputo del caos scatenatosi dopo la decisione dell'anestesista. Il marito della donna, un italiano, era inferocito per il trattamento ricevuto e aveva iniziato a minacciare di portare via la propria compagna. Il dottor Bini è intervenuto somministrando una forte dose di morfina alla signora: "Non è compito mio fare quella iniezione ma i medici abortisti nel mio reparto sono così pochi - dice il primario - che spesso mi capita di rimboccarmi le maniche e fare da solo".

Scuse fatte alla signora e al marito ma la polemica nell'ospedale non sembra essere finita. Secondo la Cgil, che per prima ha raccolto la denuncia del marito della donna, si è trattato di "omissione di assistenza" e ha sollecitato la direzione sanitaria ad aprire un'inchiesta. Il primario di ostetricia ha invece posto la questione al comitato etico del nosocomio. "Io sono dell'idea - dice Bini - che un medico non può rifiutare un antidolorifico ad una donna sottoposta ad aborto terapeutico alla 21.ma settimana".

Invia un commento


COMMENTI

01/08/09

Morghana

NON è applicabile l'obiezione di coscienza a quelle pratiche mediche che non siano DIRETTAMENTE connesse con l'intervento abortivo (ovvero l'intervento in sè e l'anestesia). Non ci si può rifiutare di somministrare un antidolorifico DOPO, in quanto il dolore in sè può essere provocate da qualsiasi intervento, non solo dall'aborto. Quel medico andrebbe denunciato per omissione di soccorso.
11/08/08

mamo

Non si tratta di discutere se l'aborto sia una cosa giusta o sbagliata. Si tratta di una Persona che soffre.
10/08/08

Pie

Questo dottore non ha fatto il suo lavoro. PUNTO. Un lavoro per il quale è PAGATO. Da tutti noi, ed indipendentemente da chi/cosa/come.
10/08/08

Rosi

XNeuro!Uno:non ti troverai mai nella situazione di abortire, quindi non sarà mai una tua scelta.Due:il Vaticano c'entra sempre,diciamo che ha una certa influenza nel NOSTRO FALSO PAESE LAICO!Tre:hai letto l'articolo?Un medico si è rifiutato di prestare assistenza ad una donna!Cosa importa cosa ha fatto o non fatto??Quella donna stava male!!Sei un medico...fai un lavoro in cui l'assistenza è la base...una donna viene violentata, non può abortire perchè sennò è omicidio?Libertà di poter scegliere
09/08/08

orsola

"Sono traumatizzato della legalizzazion dell'aborto perchè la considero, come molti, una legalizzazione dell'omicidio."(Pier Paolo Pasolini)-Milioni di bambini continuano a morire a causa dell'aborto. La strage degli innocenti non è avvenuta soltanto dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, ogni giorno."(MADONNA DI MEDJUGORJE)-Basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni."(SAN PADRE PIO)... Non si può condannare un obiettore