Azouz Marzouk, marito e padre di due delle quattro vittime della strage di Erba, cerca un patteggiamento con la Procura di Como a 13 o al massimo 14 mesi di reclusione per uscire dall'inchiesta che lo portò in carcere per spaccio di cocaina e hashish. "Vuole tornare in Tunisia: è stato abbandonato da tutti - dice di Azouz il suo legale -. Come extracomunitario viene giudicato più per i reati di cui è accusato che per la strage della famiglia".
Il tunisino, riferisce l'avvocato Roberto Tropenscovino, è "molto deluso per come è stato trattato". Azouz ha avuto un momento di "celebrità involontaria. Ma come gli è stata data così gli è stata tolta".
Circa la denuncia per evasione dagli arresti domiciliari, piovuta su Azouz per aver rincasato pochi minuti oltre il limite fissato si tratta "solo di un equivoco che è già stato chiarito".
"Aveva un appuntamento nel mio studio e avevamo ipotizzato che sarebbe potuto rientrare in ritardo a casa - spiega il legale -. Per questo avevo informato i carabinieri. Purtroppo la pattuglia che si trovava nei pressi dell'abitazione di via Trieste non ne sapeva nulla e ha giustamente provveduto alla denuncia".

FA
Nelly
v
angelo
speriamo che insieme a Lui se ne vadano tutti quelli che sono in Italia solo per delinquere.
Adieu Monsieur Azouz.