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18/9/2008

Usa figli per riti esoterici: presa

Foggia, la donna li faceva prostituire

Organizzava riti esoterici, durante i quali faceva prostituire i suoi figli di 11 e 14 anni: la madre è stata arrestata nel Foggiano insieme ad altre due persone (tra cui un cugino dei fratellini). Si cerca anche una quarta persona. Le accuse vanno dall'induzione all'agevolazione e sfruttamento della prostituzione di minorenni. I due ragazzini sono già da tempo stati allontanati dalla famiglia e collocati in una struttura protetta.

Il provvedimento cautelare è stato chiesto dal pm Anna Carbonara del tribunale di Foggia e firmato dal gip Carlo Protano. Le indagini sono cominciate nel 2006 e avrebbero accertato che la mamma dei due adolescenti si prostituiva a uomini e adolescenti che adescava per strada. Subito dopo, sempre nella sua casa, offriva agli stessi clienti i figli.

C'é anche un professionista ed ex sindaco di un Comune del foggiano tra gli uomini che avrebbero avuto rapporti sessuali con una ragazzina minorenne, cugina dei due fratellini di 11 e 14 anni violentati da alcuni uomini con la complicita' della loro mamma. Lo riporta l'agenzia Ansa, precisando che l'uomo non sarebbe indagato.

Un euro come ricompensa
I due ragazzini di 14 e 11 anni ricevevano dalla madre uno o due euro di ricompensa per le violenze sessuali cui venivano sottoposti durante i riti magici. La donna, che obbligava anche i piccoli ad assistere a film porno e a essere ripresi con videocamere durante le violenze, di solito si faceva pagare con 100 euro.

Durante le indagini, la polizia ha raccolto le confidenze che uno dei due fratellini violentati aveva fatto ad un amico, al quale aveva rivelato anche di essere stato protagonista di riti esoterici durante i quali sarebbe stato fatto distendere sul letto di casa, attorniato da candele, mentre diversi individui che gli erano intorno recitavano parole a lui incomprensibili.

Successivamente è emersa la vicenda delle presunte violenze sessuali. Subito dopo i primi riscontri, i due minorenni sono stati allontanati dal nucleo familiare e collocati in una struttura protetta, dove attualmente si trovano, anche perché nei confronti dei loro genitori i giudici del tribunale per i minorenni hanno sospeso la potestà genitoriale.

L'indagine ha trovato conferme anche nelle dichiarazioni fornite dai ragazzini agli inquirenti. Le confessioni dei ragazzini sono state raccolte e filmate da agenti della squadra mobile di Foggia e dal magistrato. Inoltre, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato sequestrato materiale utilizzato durante i riti esoterici (tra cui libri su carte magiche, incantesimi, streghe, esorcismi, maledizioni e incantesimi) e un limone ammuffito infilzato con spilli raffiguranti una croce.

Sono stati inoltre sequestrati 14 scritti contenenti richieste di sortilegi; due mazzi di tarocchi; candele di ogni forma e misura, 25 carte per riti esoterici; un contenitore di incenso ed una civetta in plastica; tre sacchetti contenenti rispettivamente verbena, mirra e terriccio; una boccettina con due sfere in legno profumate; quattro boccettine di balsamo, unguento ed essenze utilizzate in riti magici.

Una minorenne coinvolge anche ex sindaco
Ci sarebbe anche un professionista ed ex sindaco di un Comune del foggiano tra gli uomini che avrebbero avuto rapporti sessuali con una ragazzina minorenne, cugina dei due fratellini di 11 e 14 anni violentati da alcuni uomini con la complicità della loro mamma. Lo riporta l'agenzia Ansa, precisando che l'uomo non sarebbe indagato. L'episodio risale all'aprile 2004 quando la ragazzina, non ancora diciottenne, si recò con la zia nello studio del politico. Questi, secondo la versione della ragazzina, le chiese di spogliarsi e alla richiesta di spiegazioni della minorenne uscì dalla stanza e parlò con la zia della giovane, che raggiunse subito la nipote.

''Mia zia - ha raccontato la nipote al pm - mi rimproverò, dicendomi che dovevo fare sesso con lui perché lei aveva già avuto dei soldi che a lei servivano per vivere''. ''Io non mi potevo rifiutare - ha aggiunto - perché vivevo con lei e non volevo sentirmi di troppo e mi sono sentita obbligata a farlo''. Per il rapporto sessuale il politico pagò - a detta della
ragazzina - 150 euro alla zia e 50 euro a lei. La minorenne ha inoltre aggiunto di aver avuto col politico altri due incontri per i quali l'uomo versò a sua zia 200 euro. Mentre alla
giovane avrebbe raccomandato di non riferire nulla a nessuno.