Sul social network più famoso del mondo, Facebook, impazzano i fan dei boss mafiosi, come i corleonesi Totò Riina e Bernardo Provenzano. Sul popolare sito internet sono infatti nati dei gruppi che raccolgono migliaia di iscritti. In uno di questi si cerca addirittura il sosia ufficiale di Provenzano e vengono pubblicate le foto di persone che somigliamo al padrino. La scoperta di questi gruppi ha già creato molte polemiche.
Provenzano ha un fan club con 201 iscritti un gruppo per la sua "santificazione" con 152 aderenti e altri tre profili intestati a suo nome e con la sua foto, uno dei quali fondato da "Paolo Provenzano". Nelle pagine a suo nome c'è chi gli augura "buon Natale", chi gli dice che "è grande", chi mette video sulla sua storia, e chi gli "bacia le mani".
Cinque sono i profili intestati invece al boss latitante trapanese Matteo Messina Denaro, su cui alcuni giovani chiedono "ma lei è veramente Messina Denaro" o si dicono "onorati della sua amicizia". Salvatore Riina è però il mafioso che ha più profili su Facebook, oltre dieci e centinaia di fans. C'e' anche il gruppo "Totò Riina libero" con 133 membri.
Tra coloro che hanno lasciato messaggi su queste pagine c'é chi scrive: "Riina è un grande" o scherza in maniera incosciente sulle stragi di mafia o sulle vittime di Cosa nostra. Un fan di Riina chiede "Ma cu e' stu Dalla Chiesa?" (Ma chi è questo Dalla Chiesa?).

Marcella
Non dovrebbe essere concesso a nessuno il privilegio di farlo, per rispetto delle stesse vittime e dei loro cari, per non uccidere anche la memoria di chi ha subìto.
La morale probabilmente è cambiata, io resto dell'idea che la libertà è un bene, il libertinaggio un crimine.
Marcella, Lucca.
rosario