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9/1/2009

Neve, Milano chiama l'esercito

Moratti: "Mi assumo le responsabilità"

Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha chiesto al ministro della difesa 600 soldati per sgomberare definitivamente la neve caduta in questi giorni. Nella notte i soldati sono arrivati e si sono messi all'opera. Intanto il sindaco meneghino, con una lettera al Corriere della Sera, parla della reazione della città all'emergenza difendendo le scelte fatte ma assumendosi la responsabilità anche degli errori.

Tregua maltempo
La neve concede una tregua al nord Italia, dopo esser caduta incessantemente per oltre 60 ore, ma ora il pericolo è il ghiaccio: una nuova perturbazione si affaccerà nelle prossime ore sull'Italia portando temporali al sud e, soprattutto, un brusco abbassamento delle temperature minime su tutte le regioni settentrionali con il rischio serio di gelate anche in pianura.

Per far fronte alla situazione il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo allerta meteo, invitando tutte le strutture locali a predisporre le necessarie misure affinchè si evitino disagi alla viabilita' e invitando tutti coloro che si metteranno in viaggio nelle prossime ore ad informarsi prima di partire e ad essere prudenti alla guida. Allerta meteo valido anche per le regioni meridionali, dove a preoccupare non è il ghiaccio ma le piogge, che soprattutto sul versante ionico potranno essere localmente anche molto intense e accompagnate da forti raffiche di vento.

A Milano arriva l'esercito
Nel capoluogo lombardo dove sono caduti oltre 40 centimetri di neve in meno di 48 ore il sindaco Letizia Moratti ha chiesto al ministro della Difesa Ignazio La Russa 600 militari che aiutino a sgomberare definitivamente la neve dalle strade della città. "Faremo il possibile per venire incontro alle esigenze del sindaco di Milano e dei milanesi - ha risposto il ministro - credo che riusciremo a dare un contributo importante".

Per far fronte alle nevicate degli ultimi due giorni è stato comunque messo in campo un dispositivo imponente, tanto che lo stesso capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha ribadito che il sistema ha funzionato al meglio. Nel solo nord ovest, sottolinea il Viminale, sono state impiegate nelle ultime 48 ore complessivamente duemila pattuglie della polizia stradale e 3.700 dei carabinieri, 4.850 vigili del fuoco, 1750 uomini dell'Anas con 1.050 mezzi su circa 1.600 km di strade, duemila mezzi tra spazzaneve, spargisale e mezzi operativi e duemila uomini sulla rete autostradale, centinaia di volontari della protezione civile soprattutto nelle aree di servizio e nei centri urbani. Senza contare le 30mila tonnellate di sale e un milione di litri di soluzione salina sparsi lungo le strade.

Nella prossima pagina la lettera ai milanesi di Letizia Moratti

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