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12/1/2009

A Genova slogan atei sui bus

Dopo Londra campagna arriva in Italia

Dopo essere apparse sui bus di Londra e Washington, gli slogan pro-ateismo arriveranno il 4 febbraio su due autobus anche a Genova. A lanciare l'iniziativa in Italia è l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) che ha coniato la frase: "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". La diocesi genovese è retta dal presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco.

La scelta di far partire la campagna in Italia proprio da Genova aggiunge un valore polemico all'iniziativa. "La campagna - spiega il presidente nazionale di Uaar, Raffaele Carcano - è una specie di sfida atea in casa di Bagnasco, reo di ostacolare il Gay Pride del 13 giugno e abituato a frequenti uscite in materia di scienza, diritti e riproduzione".

L'Uaar sta promuovendo anche una raccolta fondi su internet che se riscuoterà successo servirà a finanziare altri bus con le scritte atee. Intanto, spiegano, cominciano le controiniziative del mondo cattolico e arrivano i primi anatemi dalle alte cariche ecclesiastiche. "Vedremo - ha concluso Carcano - cosa succederà quando gireranno a Genova i bus che al posto delle solite pubblicità invitano a vivere senza il conforto della fede".

Curia risponde: "No a contrapposizione"
"Evitare la contrapposizione" e "ricercare il dialogo": risponde così don Gianfranco Calabrese, direttore dell'ufficio catechistico della Diocesi di Genova, alla notizia dell'avvio della campagna della "sfida" al presidente della Cei. "Ci sono modi e modi di esprimere sia la tolleranza che l'intolleranza - ha spiegato don Calabrese - e la ricerca della tolleranza è sempre il dialogo mentre la contrapposizione è sempre intolleranza". "Simili atteggiamenti di contrapposizione frontale - ha aggiunto il religioso - anzichè aiutare il dialogo portano a delle contrapposizioni".

Don Gallo: "I bus atei? Io ci salirei"
L'iniziativa dei bus atei "è interessante, stimola altri a meditare, a riflettere e a rispondere senza offese o insulti". E' il commento di don Andrea Gallo, prete no-global di Genova. "A chi la propone - dice - risponderei così: 'Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi, lo dico anche a me stesso'".

COMMENTI

14/01/09

Nadia

vorrei fare una piccola osservazione a Lucio.
Il comandamento che cita non è corretto perchè Gesù disse di fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi. Si tratta della regola aurea e rappresenta il vero spirito cristiano visto che ci invita ad essere attivi cioè prendere l'iniziativa.
La frase da Lucio citata invece fu detta da Confucio.
14/01/09

LUCIO

Nessuno finora ha potuto dimostrare che Dio non esiste,come non é facile dimostrare che esiste.Ma gli atei sono cosi sicuri che non esista?

Tutti i popoli della terra credono in un Dio anche se si chiama in modo diverso. In tutte le religioni o quasi esiste il comnadmento:" Non fare agli altri cio'che non vorresti fosse fatto a te" Che poi gli uomini abbiano degenerato e abbiano utilizzato in modo errato la religione é cosa diversa.
14/01/09

Ciro

Credo che la pubblicita'atea sui bus di genova sara'uno spot involontario in favore della fede.Infatti la Chiesa ha reagito in modo tiepido all'iniziativa.

Aveva ragione Pascal quando diceva che che le ragioni degli atei lo convincono dell'esistenza di Dio piu'che le ragioni dei credenti.

Chi ce l'ha con La Chiesa o altre religioni liberi di criticare,ma Dio é altra cosa.