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25/1/2009

"La giustizia me la faccio da sola"

Parla 22enne stuprata a Capodanno

"Se non fanno giustizia come si deve, la giustizia me la faccio da sola": così, intervistata da Studio Aperto, la 22enne romana stuprata da Davide Franceschini la notte di Capodanno reagisce alla decisione di concedere al suo violentatore gli arresti domiciliari. "Cosa direi al giudice? - prosegue la ragazza - Gli direi che se l'avessero fatto a sua figlia vorrei vedere cosa faceva".

Parla di giustizia personale anche il padre della ragazza: "E' uno schifo. Vedi cosa sta succedendo in questi giorni a Roma e lo cacci subito fuori... Lo ho detto che lui tutte le sere quando va a dormire deve pensare domani che cosa gli può succedere, tutte le sere per tutta la vita. Si può sposare, avere dei figli, tanto io lo aspetto: non c'è problema".

Sconcertata anche la madre della ragazza: "E' una vergogna, tutti sono sconcertati di questo fatto perché non è possibile, dicono che c'è giustizia ma dov'è la giustizia? Mia figlia è distruttissima. Dopo tutto quello che ha subito, anche questa umiliazione: non è possibile un fatto del genere".