Ha rubato un pullman, si è messo alla guida e ha ucciso un pedone mentre circolava per le strade di Livorno. Eppure non più di due settimane fa la Procura di Livorno aveva chiesto un intervento dal momento che "è pericoloso per sè e per gli altri". Nonostante questo, Giampaolo Poletto, 38 anni, affetto da disturbi psichiatrici, era rimasto in libertà perchè il giudice non aveva accolto la richiesta del pm di ricoverarlo in una struttura adeguata.

L'uomo investito è Enrico Raffaelli, un meccanico di 40 anni. Dopo l'incidente Poletto è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo. Privo di patente,non ha saputo spiegare il suo gesto ai vigili urbani che lo hanno preso in consegna.
L'autobus era stato rubato da Poletto Rosignano Solvay mentre era parcheggiato in un piazzale adibito a deposito, ma incustodito e non recintato, dell'Atl, l'azienda di trasporto pubblico locale. L'uomo, una volta salito a bordo, ha cominciato a vagare sul bus, che normalmente effettua il trasporto sulle linee extraurbane. Il pullman è stato avvistato nel Cecinese, poi la sua folle corsa ha avuto a Livorno il tragico epilogo, con la morte di Raffaelli.
Il pullman ha imboccato gli scali della Dogana d'acqua, una piccola strada fuori dalla cinta portuale, a forte velocità e ha travolto un camper parcheggiato fuori dall'officina dove la vittima stava lavorando. L'impatto è stato violentissimo: Raffaelli è rimasto schiacciato proprio dal camper che lo ha scaraventato sul muro di cinta che costeggia la carreggiata. Il pullman sarebbe stato rubato tra la mezzanotte (ora in cui il bus ha fatto rientro al deposito) e le 4, quando gli addetti dell'Atl si sono accorti della scomparsa del mezzo.
Proprio l'11 agosto scorso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno aveva respinto la richiesta di ricovero in una casa di custodia per Poletto avanzata dal pm Luca Masini. L'uomo aveva infatti tentato di incendiare la sua abitazione e un'auto in sosta. Il fatto era avvenuto a Rosignano soltanto pochi giorni prima. Ancora, il 19 agosto lo stesso pm aveva fatto appello contro la decisione del gip al tribunale di Firenze. Ma quella causa ormai è stata superata dagli eventi. Secondo l'accusa, l'uomo aveva tentato di incendiare prima un'auto in sosta, poi una stanza del suo appartamento ma secondo alcuni, in passato, avrebbe provato a rubare anche un caterpillar.
Ultimo aggiornamento ore 18:41
