Delle 40mila persone che hanno prenotato un posto per partecipare alla cerimonia di beatificazione, 15mila saranno alpini. E proprio quest'ultimi don Carlo Gnocchi, noto anche come l'apostolo dei mutilatini, confortò durante la ritirata di Russia, raccogliendo le ultime parole di tanti militari caduti in battaglia. A celebrare sarà l'arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi. Numerose le autorità presenti in piazza Duomo.

Le penne nere saranno protagoniste di due momenti salienti della celebrazione: quando l'urna con il corpo del sacerdote entrerà in piazza Duomo per essere deposta sul sagrato, il coro alpino intonerà "Stellutis Alpinis" e alla fine "Signora delle nevi", due delle più belle e commoventi canzoni di montagna. La messa sarà celebrata dall'arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, con 200 concelebranti, tra i quali monsignor Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Il corteo con l'urna con il corpo di don Gnocchi, portata a spalle dagli alpini, partirà dalla chiesa di Santo Stefano per giungere il piazza Duomo.
Le autorità in piazza Duomo
Numerose le autorità presenti in piazza: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, il sottosegretario Ferruccio Fazio, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Provincia, Guido Podestà. Al termine della messa, ci sarà il collegamento con l'Angelus del Papa.
Una vita per i mutilati
E le immagini non potranno non richiamare alla memoria il giorno dei funerali di don Gnocchi, nel febbraio 1956. Anche quel giorno la piazza era stracolma di alpini, di mutilatini accolti alla Pro Juventute e di tante persone, non necessariamente credenti ma che con la loro presenza intesero riservare un tributo al sacerdote che, anche dopo la fine della Seconda guerra mondiale, si prodigò a consolare le madri, i padri e i figli dei caduti, dedicando il resto della sua vita a loro e ai bambini mutilati nel corso del conflitto e vittime della poliomielite. Ma alpini e mutilatini auspicano, come Corrado Perona, presidente nazionale dell'Ana (Associazione nazionale alpini), che don Carlo Gnocchi possa presto diventare santo.
Ultimo aggiornamento ore 15:50
