Avevano deriso e maltrattato un disabile. Sono stati costretti a rimanere in mutande per quasi un'ora nell'ufficio del preside. La punizione è toccata a due ragazzi di un istituto professionale di Alba, in provincia di Cuneo. Poi però il dirigente si è pentito dell'umiliazione con cui ha voluto punire i due bulli e si è autosospeso.

A raccontare la vicenda è l'edizione provinciale cuneese del quotidiano "La Stampa" e teatro dell'accaduto è l'Agenzia di formazione professionale Alba Barolo, nella "capitale" delle Langhe. L'istituto è frequentato da un migliaio di allievi, la metà dei quali studiano nella scuola dell'obbligo e molti sono stranieri.
Proprio due extracomunitari hanno preso di mira un ragazzo disabile davanti alla scuola. Sono partiti gli insulti, il giovane è stato più volte strattonato, e pare che i due avrebbero anche cercato di calargli i pantaloni. Una volta appreso quanto accaduto, il direttore generale della scuola, Gianluigi Bersighelli, dal '98 ai vertici dell'istituto, ha voluto destinato ai due bulli la pena del contrappasso: ha fatto loro calare i pantaloni, lasciandoli nel suo ufficio, con la porta aperta, in modo da essere visti da chi passava per il corridoio.
Poi, però, l'autosospensione. Adesso sarà il Cda della scuola a decidere quali provvedimenti prendere nei suoi riguardi.
Ultimo aggiornamento ore 12:38

Andre R
Come si può giustificare un gesto del genere?
Come si può difendere un dirigente scolastico che si comporta peggio dei ragazzi a cui dovrebbe per primo dare l'esempio?
Come si fa a non capire che agendo in questo modo si è messo in difficoltà il ragazzo disabile, di cui nessuno parla più, e quindi si crea un danno maggiore?