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4/11/2009

Virus A/h1n1, l'Oms: "Vaccinatevi"

"Influenza si diffonde rapidamente"

Arriva dall'Oms l'appello a vaccinarsi contro l'influenza A/h1n1, mentre la pandemia ha finora raggiunto  tutti i Paesi europei ed ha ucciso nel mondo 6.171 persone (325 in Europa e 5.846 nel resto del mondo), più o meno come fa l'influenza stagionale in un solo Paese. Quello che preoccupa gli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è comunque la grande facilità e rapidità con cui il virus si diffonde.

Il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl, ha rilevato che il vaccino è "uno dei migliori strumenti per lottare contro la pandemia", che "i vantaggi di farsi vaccinare sono nettamente superiori ai rischi" e che finora "abbiamo visto molti casi di persone dei gruppi a rischio come le donne in gravidanza sviluppare una malattia o esiti molto severi. Questo avrebbe potuto essere verosimilmente evitato con la vaccinazione".

Sempre secondo l'Oms i casi sono destinati ad aumentare nell'emisfero settentrionale con l'arrivo dell'inverno. In Canada, uno dei primi Paesi ad essere colpiti dal virus pandemico, si parla già di una seconda ondata. Il virus A/h1n1 è ormai presente in tutta Europa (compresi Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein) e da aprile, quando il virus ha cominciato a diffondersi, si contano 325 morti. Il Paese più colpito è sempre la Gran Bretagna, seguita dalla Spagna (63 morti e prevede di raggiungere il picco a fine mese) e dalla Germania. In Italia il ministero della Salute ha reso noto che i morti sono 24.

Morto un radiologo allo Spallanzani di Roma
E' morto all'ospedale Spallanzani di Roma il tecnico radiologo che era ricoverato da alcuni giorni in rianimazione dopo avere contratto il virus dell'influenza A. La notizia si è appresa da fonti sanitarie. L'uomo aveva patologie pregesse. Il tecnico radiologo lavorava in una Asl della capitale.

Altra morte nella Capitale
Una ragazza di 18 anni è morta all'ospedale Bambino Gesù di Roma. Chantal Carleo, affetta fin dall'infanzia da fibrosi cistica, aveva contratto il virus dell'influenza A/h1n1. La fibrosi cistica - spiega in una nota l'ospedale - è una grave malattia genetica con forte compromissione dell'attività polmonare.

Sorella vittima denuncia ospedale
"Si va in ospedale per essere curati ed invece si muore di influenza A perché nessuno protegge i malati. Mia sorella è morta perché non era nel reparto idoneo e non è stata cautelata: non ci devono essere altri morti per lo stesso motivo". E' lo sfogo di Silvia Pispico, sorella della 18enne morta, che ha presentato una denuncia nei confronti dell'ospedalei.

Un morto nel Salernitano
Un uomo di 26 anni con gravi handicap cerebrali è morto all'ospedale di Scafati (Salerno). Era era stato ricoverato martedì sera intorno alle 22: venti minuti dopo è morto. Il risultato del tampone ha accertato che era affetto da influenza A.

Decesso nell'Alessandrino
Mercoledì mattina, presso l'ospedale infantile "Cesare Arrigo" di Alessandria, è deceduto un ragazzo di 14 anni, ricoverato in rianimazione pediatrica per grave insufficienza respiratoria, positivo anche al virus A/ H1N1. Lo ha reso noto l'assessorato regionale alla Sanità. Il paziente era affetto da preesistenti pluri-patologie croniche molto gravi.

Muore bimba a Monza, ma aveva problemi polmonari
Era affetta da una grave malformazione toraco-polmonare la ragazzina di 13 anni morta all'ospedale san Gerardo di Monza e risultata positiva al test dell'influenza A/h1n1. La precisazione è contenuta in un comunicato diffuso dalla direzione generale e dalla direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliera San Gerardo di Monza e ridimensiona in qualche modo l'allarme sulle circostanze del decesso. Nel comunicato si legge inoltre che la grave sindrome malformativa toraco-polmonare, che rendeva la 13enne non autosufficiente, "ha determinato l'evoluzione negativa della sindrome respiratoria".

Regioni: "Solo 2,5 mln di vaccini"
Alle Regioni sono arrivate fino a questo momento due milioni e mezzo di dosi di vaccino. Una quantità che potrebbe rivelarsi insufficiente alle richieste. A lanciare l'allarme è il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, che ha detto: "Siamo di fronte a un ritardo. Sono preoccupato, nelle prossime settimane il problema subirà un'impennata e avremo un certo tipo di impatto sulla struttura pubblica sanitaria".

Ultimo aggiornamento ore 19:05

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