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Cronaca

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23/11/2009

Brenda, "molti avevano le chiavi"

Giallo sul computer ritrovato in casa

Proseguono le indagini sulla morte della trans Brenda. Gli investigatori hanno setacciato l'appartamento in via dei Due Ponti, ma l'incendio e l'intervento dei vigili del fuoco hanno cancellato tracce preziose per l'inchiesta. Un'amica della trans ha rivelato intanto che molte persone avevano le chiavi della casa di Brenda e che entravano anche quando lei era via. Giallo anche sul pc ritrovato nel lavandino: non è chiaro a chi appartenesse.

Sulla morte del viado non mancano dunque interrogativi. L'unica cosa certa, per ora, è la causa del decesso. Secondo l'autopsia, Brenda è morta per asfissia da ossido di carbonio. Al momento non è ancora chiaro cosa abbia innescato l'incendio nel suo appartamento. Gli investigatori e gli esperti stanno cercando gli inneschi del rogo, per capire se si è trattato di un fenomeno doloso o accidentale. Dopo le fiamme e l'intervento dei pompieri, del resto, trovare tracce utili alle indagini sarà molto difficile.

Nel frattempo un'amica della trans ha svelato alcuni retroscena sul continuo via vai nel piccolo monolocale di Brenda. "In molti avevano le chiavi di caso - ha spiegato Maria -. Non so se ci entravano quando era presente. Lo facevano a qualsiasi ora. Chiunque avesse voluto farle del male, poteva comunque fare una copia delle chiavi e darle a qualcuno".

Il giallo del computer
Quel computer non doveva essere nell'appartamento di Brenda. E' questa l'ipotesi a cui stanno lavorando gli inquirenti che indagano sulla morte della trans. Il monolocale di Brenda era stato infatti perquisito all'inizio dell'indagine sul ricatto a Marrazzo e non fu trovato alcun pc. Anzi, dopo aver rivelato ai magistrati la presenza di un secondo video con l'ex Governatore del Lazio, lo stesso viado aveva detto ai magistrati di non possedere alcun computer. A chi appartiene, dunque, il pc trovato nel lavandino del piccolo appartamento della trans, quando è stato scoperto il cadavere? Risposte certe, per ora, non ce ne sono. Si indaga a tutto campo, ma in procura sembra prendere sempre più piede l'ipotesi che possa trattarsi di un avvertimento o addirittura di un "omicidio mascherato".

Un'amica: "Brenda aveva un computer"
Brenda aveva da tempo un pc e aveva deciso di venderlo a un'amica. Se si tratta di quello ritrovato nel lavandino dopo la sua morte saranno gli inquirenti a stabilirlo. C'è, infatti, una testimonianza al riguardo. Quella di Veronica, una trans amica di Brenda, l'ultima persona, che avrebbe l'avrebbe vista in vita la notte tra il 19 e il 20 novembre. "Brenda aveva un computer portatile - racconta - che mi aveva venduto pochi giorni prima dell'incendio. Era grigio, penso che sia proprio quello che hanno trovato nel lavandino. Ce lo aveva da due o tre anni. Brenda stava vendendo nei giorni scorsi tutte le cose di valore, perchè era sotto sfratto. Stava vendendo il tv al plasma, il frigorifero e anche il computer. Lo avevo comprato io, ci eravamo messe d'accordo per 400 euro. Le avevo dato 100 euro, altri 100 dovevo darglierli quando sarei andata a prenderlo. Poi le avrei dato dopo gli altri 200 euro".

Ultimo aggiornamento ore 16:38

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