Un un pregiudicato di 38 anni è rimasto ucciso mercoledì sera durante un tentativo di rapina a un bar-tabaccheria di Troina, nell'Ennese. L'uomo, assieme a un complice, ha minacciato con una pistola la cassiera del bar, figlia della titolare, chiedendo la consegna dell'incasso. La donna ha reagito richiamando l'attenzione del fratello: ne è nata una colluttazione durante la quale è partito un colpo che ha ucciso il rapinatore.

Il rapinatore è morto sul colpo. Gli investigatori hanno avviato indagini anche per individuare il complice dell'uomo, che non può avere agito da solo anche perché non sono stati trovati mezzi di trasporto "sospetti" davanti al bar tabaccheria né in zona.
Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori, l'arma dalla quale è partito il colpo che ha ferito mortalmente il rapinatore era in mano al bandito: era la stessa che l'uomo puntava contro la figlia della proprietaria dell'esercizio. E' stato il fratello della ragazza, un ventenne, richiamato dalle urla, a intervenire e per difendere la sorella si è lanciato sul bandito. Durante la colluttazione è partito un colpo che ha ucciso il rapinatore.
Sul posto, oltre ai carabinieri del comando provinciale di Enna, è intervenuto il sostituto Daniela Cento, della Procura della Repubblica di Nicosia competente per territorio, che ha disposto l'autopsia. Il magistrato, per ora, non ha ipotizzato reati nei confronti del ventenne.
Ultimo aggiornamento ore 10:59
