Una donna e un bambino, madre e figlio, sono morti in seguito a un incendio verificatosi nella loro abitazione a Osimo, nell'Anconetano. Ad appiccare le fiamme in casa è stata proprio la donna, tunisina di 32 anni, che ha pianificato tutto: ha cosparso di benzina se stessa e il figlioletto di 4 anni e poi ha acceso. Il movente sarebbe da ricercare nella depressione sopraggiunta dopo la fine del matrimonio.

Depressa per un matrimonio fallito alle spalle e sola in una terra straniera, con un bambino piccolo da crescere. Un fardello troppo pesante per una trentatreenne tunisina, che poco prima delle 18 si è chiusa in camera da letto con il figlioletto di quattro anni e mezzo, e si è data fuoco con della benzina.
Teatro della tragedia una tranquilla villetta a schiera a San Sabino di Osimo, una località distante dal centro città, immersa nella campagna. Le fiamme sviluppate nella stanza hanno provocato una deflagrazione, che ha destato l'allarme dei vicini. Poco prima Aida Habachi aveva telefonato ad un amico di Ancona, annunciando l'intenzione di farla finita.
L'uomo ha immediatamente chiamato il 112, ma quando i carabinieri di Osimo sono arrivati sul posto era già troppo tardi. Mamma e figlio erano morti nella fiammata. Dalle testimonianze sinora raccolte, emerge il ritratto di una donna sola: Aida era separata da un paio d'anni dal marito, titolare di un'impresa di elettronica insieme al padre e ormai si era trasferito a Castelfidardo, in un centro vicino.
Una separazione turbolenta: la fine del rapporto coniugale era stata anche sancita di una serie di querele e controquerele per ingiurie. Al momento non si sa se i rapporti tra i due si fossero in qualche modo normalizzati. Lei comunque era rimasta nella casa di famiglia con il piccolo Alessio. Senza lavoro e, probabilmente, senza amicizie o rapporti familiari che non fossero legati all'ex marito, è sprofondata nella depressione. Nel mettere in atto il suo tragico proposito, non ha risparmiato il piccolo Alessio che ha trovato una morte orribile insieme alla madre.
Ma Aida aveva pianificato tutto: nella stanza da letto i carabinieri e i vigili del fuoco hanno trovato una tanica di benzina, evidentemente preparata prima. Una morte orribile, e nello stesso tempo quasi discreta. A differenza di altri suicidi, la giovane donna tunisina - a parte il bimbo - non ha coinvolto persone estranee al suo dramma personale e familiare. Le fiamme hanno devastato solo la camera da letto e lasciato quasi intatto il resto dell'appartamento e del tutto intatto il resto dell'immobile, che è tuttora perfettamente agibile
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