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8/10/2009

Bce:"In Europa ripresa disomogenea"

Draghi: "Economia lenta e fragile"

"L'economia è ancora in fase di stabilizzazione e la ripresa sarà graduale e disomogenea. Su di essa peserà il processo di riaggiustamento dei bilanci delle banche e delle imprese". Lo ha detto Trichet nella conferenza dopo il consiglio direttivo che ha confermato i tassi di interesse all'1%. Un livello che il banchiere centrale definisce "adeguato" anche alla luce dei moderati livelli di inflazione. Sulla stessa linea il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che ha invitato le banche a rilanciare il credito a privati e imprese.

Draghi, in qualità di presidente del Financial Stability Board, ha indicato proprio il sostegno alla ripresa come una delle priorità emerse dai summit internazionali delle ultime settimane, culminati con il G7 di Istanbul. Fra gli altri punti emersi nel giro di appuntamenti ai vertici internazionali, il governatore ha indicato "la ricostruzione del sistema finanziario così che le banche completino la riparazione dei loro bilanci", e il sostegno a ristabilire il sistema bancario, indispensabile perchè le banche possano sostenere a loro volta la ripresa e il credito.

Trichet: "Area euro fuori dalla caduta del Pil"
Anche se c'è ancora molto da fare, Trichet si è detto ottimista: già dal secondo trimestre dell'anno l'area dell'euro sembra essere uscita dalla fase di "caduta libera" del Pil cui si era assistito tra fine 2008 e inizio 2009. "Abbiamo segnali di stabilizzazione" e ora la Bce prevede una fase di graduale ripresa, ha aggiunto il banchiere centrale. Tuttavia su queste prospettive grava una "elevata incertezza", ha ribadito.
In più la banca di Francoforte prevede una ripresa disomogenea tra i vari Paesi del Vecchio Continente: "Su di essa peserà il riaggiustamento dei bilanci delle banche e delle imprese". Proprio per questo Trichet esorta i paesi dell'area euro a iniziare a risanare i loro conti "il prima possibile". Con i bilanci che si deteriorano sia a causa della crisi economica, sia a causa delle misure approntate per contrastarla "la necessità di approntare strategie di uscita credibili diventa sempre più pressante", ha concluso.

Ultimo aggiornamento ore 17:24

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