I PIU'CERCATI
Falchi-Ricucci, finalmente sposi
Nota dolente: Anna aveva la sciatalgia
Finita la cerimonia, finita anche la cena. Tra curiosi, paparazzi e una sciatalgia improvvisa, Anna Falchi e Stefano Ricucci hanno portato a termine la loro "fatica nuziale". A siglare sabato sera la cena del matrimonio a Porto Santo Stefano è stata un'esplosione di fuochi d'artificio, sottolineata da musiche barocche. E' stata la soubrette a richiedere i fuochi, unica nota kitsch in una cerimonia che è stata davvero intima.

Le nozze tra il finanziere e la bella Anna sono state celebrate sabato fuori dal Municipio. Unica nota dolente è che proprio nel giorno del matrimonio alla sposa è venuta una bella sciatalgia, un colpo della strega con tanto di certificato medico. Così vero dunque da indurre il sindaco di Porto Santo Stefano, Nazareno Alocci, ad andare a unire in matrimonio i due piccioncini direttamente a casa loro: a Villa Feltrinelli, lontano da paparazzi, giornalisti e curiosi e rigorosamente al sicuro dietro ai cancelli perennemente chiusi della villa, nello splendido scenario di Punta Cacciarella, uno dei punti più belli di tutto l'Argentario. Una sciatalgia provvidenziale - che ha permesso alla sposa di risolvere non pochi problemi di carattere logistico: sarebbe stato impossibile, infatti, nel caso in cui si fossero sposati, come previsto, alla "Fortezza" di Porto Santo Stefano, che il corteo nuziale passasse inosservato -, ma sospetta.
E se la Falchi se la fosse fatta venire apposta, in modo da ottenere di poter celebrare le nozze a casa? Impossibile rispondere. Fatto sta che gli invitati sono stati ricevuti direttamente in villa, lontano da occhi indiscreti. Alle 8 della sera, per l'esattezza alle 20.30, in pieno spettacolare tramonto sul mare, davanti agli occhi tanto discreti quanto partecipi dei parenti e degli amici più stretti, 28 in tutto, Stefano Ricucci e Anna Falchi hanno detto "sì". Sauro, fratello di Anna, ha testimoniato per Stefano; Emanuela, moglie di Sauro, ha testimoniato per Anna. Dopo di che, via con i brindisi e con i sorrisi, in attesa dei principeschi fuochi d'artificio, voluti dalla sposa.

"Sono l'unico lusso che voglio concedermi - aveva detto nei giorni scorsi - per il resto io amo la tradizione e voglio nozze tradizionali". E' stato così in onore della tradizione che le è venuta la sciatalgia. Perché la versione fornita dall'entourage dell'attrice è stata questa: alla vigilia della prima notte di nozze - come appunto prevede la tradizione- spetta alla sposa, ad una sua amica e alla mamma della sposa, preparare il letto nuziale. E' stato appunto nello stendere le lenzuola insieme alla mamma Karin e all'amica Marvin che Anna Falchi ha sentito il "clic" alla schiena. "Ahia", ha detto a se stessa. Colpo della strega. Certificato medico. "Sciatalgia". Notte a casa. Per il suo matrimonio la bella Anna si è presentata con uno splendido abito di Alberta Ferretti: in seta bianco, leggero plissè, lungo fino ai piedi, uno strascico appena accennato, così come le scollature. Nel segno della sobrietà, così come sobrio è stato il vestito dello sposo: un completo blu su camicia bianca, semplicemente. Bianco, poi, è stato il colore voluto dalla sposa per il ricevimento nuziale: gli invitati (che hanno raggiunto Villa Feltrinelli tutti in macchina senza permettere ad alcuno di avvicinarli) sono entrati in villa tra due siepi di fiori bianchi.
E hanno cenato, tra mille orchidee, a loro volta bianche, alla luce di bianche candele collocate dentro a bianche conchiglie di mare. Una cena mediterranea: buffet in piedi, a base di sushi e capaccio di pesce spada, quindi linguine all'astice e trofie alla genovese per proseguire poi con aragosta e spigola all'uva. Gran finale a base di champagne, naturalmente, e brindisi collettivo al taglio di una torta a tre piani, fatta di crema chantilly e fragoline. Per sottofondo soul leggero degli "Elsapoppin" sullo stile della celebre "Summertime". Anche Sergio Billè e la sua signora erano presenti e hanno applaudito alle nozze, mentre non ha trovato conferma la voce che anche il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio fosse tra gli invitati a Villa Feltrinelli. Con loro, un'altra ventina di persone, gli amici più stretti, non è stato dato di sapere chi. Ma un fatto è certo: di Bnl, del fatto che il contro-patto Ricucci-Coppola-Statuto-Caltagirone possa o meno vendere lunedì prossimo il suo 27 per cento circa ad Unipol o ad altri, per una sera nemmeno una parola. Sono contati di più i fuochi d'artificio.
