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I PIU'CERCATI

10/12/2004

Villa e Pomodoro, arte a due facce

Nuova edizione dell' "Uomo primordiale"

Da un'idea e dall'entusiasmo di tre bibliofili - Ugo Ojetti, Tammaro De Marinis e Gilberta Serlupi Crescenzi - nacque a Firenze nel 1939 l'associazione "Cento Amici del Libro" che si riprometteva di riportare all'antico splendore il libro a stampa italiano con una particolare attenzione al libro illustrato. Nei suoi 65 anni di vita i "Cento Amici” hanno pubblicato 37 volumi con testi di scrittori classici e contemporanei e illustrazioni originali dei più noti artisti del Novecento, in edizioni a tiratura numerata. Particolare cura è stata dedicata alla parte tipografica che, fino a quando è stato possibile, è stata affi­data esclusivamente alla Officina Bodoni di Giovanni Mardersteig. Al Circolo della Stampa di Milano, nel 65° anniversario di attività dei "Cento Amici del Libro", è stato presentato il 38° volume dell'associazione: "Sette frammenti" da L'arte dell'uomo primordiale di Emilio Villa con le illustrazioni originali di Arnaldo Pomodoro. Presenti Arnaldo Pomodoro, Aldo Tagliaferri, Martino Mardersteig e Valter Rossi. La presentazione è curata dalla Libreria di Lalla Pecorini.

La presente stampa di sette frammenti estrapolati da L'arte dell'uomo primordiale, un testo di Emilio Villa risalente agli anni sessanta, porta a compimento un progetto di collaborazione che, ideato dall'au­tore e da Arnaldo Pomodoro. è stato trasformato in realtà editoriale dall'associazione "Cento Amici del Libro". Da una parte l'opera, attingendo a un testo inedito, documenta le argomentazioni con le quali Villa mirava a cogliere e sostenere una contiguità tra arcaicità e attualità, tra le rappresentazioni lascia­teci dall'uomo preistorico e le creazioni dell'artista moderno, al di là di ogni distanza cronologica e di ogni steccato disciplinare; dall'altra, grazie alle superbe calcografie di Pomodoro, costituisce un tangi­bile esempio della fecondità delle ipotesi villiane. In queste pagine, l'esplorazione della preistoria diven­ta inscindibile da quella diretta a evidenziare la complessità del rapporto che vincola il nostro presente al passato più remoto.

La sinergia qui operante tra la suggestione della parola e quella del segno, visivamente attivata dalla perizia degli stampatori che si sono valsi delle tecniche più avanzate, colloca l'esito finale tra i più feli­ci e innovativi prodotti dall'editoria contemporanea. L'opera fornisce, infine, un prezioso contributo alla attuale riscoperta di un poeta-esegeta tra i più significativi dei Novecento. L'opera, racchiusa in un elegante contenitore trasparente appositamente studiato che misura cm 92x67, reca nel colophon la seguente giustificazione:

 

Questo volume, composto a mano in caratteri Baskerville e impresso su carta velata filigranata Magnani di Pescia sul torchio Dingler dell'Officina Bodoni in Verona, contiene sette testi di Emilio Villa a cui si è ispirato Arnaldo Pomodoro per le sue sette opere grafiche, che accompagnano e sono parte integrale dell'opera. Le calcografie in rilievo sono state tirate a cura di Valter Rossi dalla Vigna Antoniniana d'Arte di Roma su carta Rosaspina Fabriano. La copertina del volume, con il titolo composto a mano e impresso da Martino Mardersteig, di seguito è stata tirata in calcografia dalla Vigna Antoniniana Stamperia d’ Arte su carta Acquarello Magnani Gli esemplari riservati ai soci sono numerati da 1 a 100, ulteriori 30 copie recano la numerazione romana da I a XXX. Verona novembre 2004 ed e' dedicata alla memoria di Alberto Falck.

EMILIO VILLA
Nato ad Affori (Milano) nel 1914, Emilio Villa studio' all'Istituto Biblico di Roma, dove si dedicò alla filologia emitica, specializzandosi in assiro-babilonese e ugaritico Già a partire dagli anni Trenta sta­bilì con molti artisti rapporti che moltiplicò dopo la parentesi bellica e soprattutto dopo aver lavorato in Brasile presso il Museo de Arte (MASP) di San Paolo. Una scelta dei suoi numerosi interventi nel campo delle arti visive fu raccolto in Attributi dell'arte odierna 1947-1967 (Milano, 1970). Parte della sua produzione poetica, scritta in diverse lingue (italiano, latino, greco, portoghese e, a partire dagli anni Cinquanta. soprattutto francese) si trova in opere poetiche (Milano 1989; Premio Mondello 1990) e in Zodiaco (Roma. 2000). Tra le sue traduzioni ricordiamo, dall'accadico, il testo di una tavoletta dell'Enuma elish (1999). l'Odissea (1994) e Giobbe e Cantico dei Cantici (1947). Tradusse e annotò i testi dell'Antico Testamento. Fu anche autore di numerose pubblicazioni realizzate in collaborazione con altri artisti, tra i quali Alberto Burri, Gastone Novelli, Nuvolo, Giulio Turcato, Corrado Costa, Enrico Castellani. Villa e' morto a Rieti nel 2003 e una biografia intitolata Il clandestino - Vita e Opere di Emilio Villa, Derive e Approdi, Roma 2004, é stata recentemente pubblicata da Aldo Tagliaferri.

ARNALDO POMODORO
Arnaldo Pomodoro è nato a Morciano di Romagna nel 1926, ha vissuto l'infanzia e la formazione nel Montefeltro e presso Pesaro. Si trasferisce a Milano nel 1954. Le sue opere del Cinquanta sono altorilievi dove emerge una singola­rissima "scrittura" inedita nella scultura, che viene d'ora in poi interpretata variamente dai maggiori critici. E' passato al "tuttotondo" nei primi anni Sessanta e poi alla grande dimensione. Le sue opere sono in grandi piazze (Milano, Copenaghen, Brisbane. Los Angeles, Darmstadt), nel parco della Pepsi Cola a Purchase, New York, di fronte al Trinity College dell'Università di Dublino, al Mills College in California, nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani, nel piazzale delle Nazioni Unite a New York e nelle raccolte pubbliche maggiori. Per il Museo Poldi Pezzoli di Milano ha progettato il riallesti­mento della nuova "Sala d'armi" che si è inaugurata nella primavera del 2000.

Nel 2002 è stata installata una grande "corona radiante" con crocifisso (opera di Giuseppe Maraniello) nella Cattedrale di St. John the Evangelist a MiIwaukee, Wisconsin e nel settembre 2003 l'opera "Freccia", donata dall'artista al Governo Italiano per I'UNESCO, viene collocata nella sede parigina del­l'organizzazione. Nello stesso anno realizza la Croce e l'Altare per la Nuova Aula Liturgica di Padre Pio a San Giovanni Rotondo progettata da Renzo Piano, mentre nell'ottobre 2004 viene inaugurata a Roma, nel piazzale Pier Luigi Nervi, l'opera "Novecento" (altezza 21 metri e diametro 7 metri), commissiona­ta dal Comune di Roma per celebrare il passaggio del millennio. Ha insegnato nei dipartimenti d'arte delle università americane: Stanford University, University of California a Berkeley, Mills College. Nel 1992 è uscito, da Feltrinelli, il libro “L’arte lunga", un dialogo con Francesco Leonetti in cui Pomodoro racconta le esperienze della sua vita di artista e nel 1995 da Fabbri il volume "Arnaldo Pomodoro" curato da Sam Hunter, opera monografica completa. Nel 2000 è stato pubblicato da Lupetti-­Editori di Comunicazione, il volume "Scritti critici per Arnaldo Pomodoro e opere dell'artista" (1955-­2000), a cura della Fondazione Arnaldo Pomodoro.

Vive a Milano a fianco della darsena di Porta Ticinese.

GLI STAMPATORI

II nome "Officina Bodoni" deriva dal fatto che il fondatore Giovanni Mardersteig ha potuto stampare i suoi primi libri da carattere fuso dalle matrici originali di Giambattista Bodoni, concesse dal Museo Bodoni di Parma. L'Officina Bodoni fu fondata nel 1922 a Montagnola di Lugano, poi trasferita nel 1927 a Verona.

II programma editoriale era di respiro internazionale visto che gli estimatori e i collezionisti che immediatamente apprezzarono gli obbiettivi dell'Officina Bodoni, si trovavano soprattutto in Inghilterra, Germania, Francia e Italia. Quando è morto Giovanni Mardersteig nel dicembre dei 1977, l'attivita’ dell'Officina Bodoni è stata proseguita dal figlio Martino, già titolare dal 1970 della Stamperia Valdonega, e dalla moglie Gabriella. La lunga collaborazione con I Cento Amici del Libro, iniziata nel 1939 con L'Aminta del Tasso illustra­ta da Francesco Chiappelli, ha prodotto una serie di libri con artisti quali Annigoni, Salvadori, Guttuso, Ciarrocchi, Maccari, Tamburi, Minguzzi Rognoni, Melotti , Napoleone ed altri fino ad arrivare ad oggi, giorno in cui si presentano I SETTE FRAMMENTI di Emilio Villa, l'opera che, grazie all'impegno di Arnaldo Pomodoro è diventata la più ricca di grafica dell'Associazione.

Vigna Antoniniana Stamperia d'arte trae le Sue origini dall'iniziativa presa nel 1959 da Valter ed Eleonora Rossi di avviare a Roma, in un piccolo studio all'Aventino, un'attivita' che nel 1961 prende il nome "Stamperia 2RC". Nei primi anni '60 stampano a Roma la loro prima cartella grafica con Lucio Fontana a cui seguono opere cola Alberto Burri, Gio’ Pomodoro, Giuseppe Caporossi, Giulio Turcato, Giuseppe Santomaso, Piero Dorazio, Pietro Consagra, Achille Perilli, Beverly Pepper, Adolph Gottlieb, Atro e ancora Fontana. Negli anni '70 i Rossi sviluppano le molteplici tecniche dell'intaglio, indispensabile per i lavori di alcu­ni scultori, conte Beverly Pepper, Consagra, Gio Pomodoro Chillida e in particolare Arnaldo Pomodoro per il quale ritrovano le proprieta' fisiche e formali della scultura realizzando opere grafiche sempre piú innovative e di forte impatto. Negli anni '70, '80 ed oltre, molti grandi si appoggiano a New York, a Roma o altrove alla Stamperia "viaggiante" dei Rossi: Sam Francis, Henry Moore, Pierre Soulages, Giacomo Manzu', Nancy Graves, Gorge Segal, Graham Sutherland, Francesco Clemente, Enzo Cucchi e tanti altri, tra cui Francis Bacon fino alla morte improv­visa dell'artista. L'intensa collaborazione tra Rossi e Arnaldo Pomodoro, iniziata negli anni '70, dura tutt'ora con risul­tati di splendida eccellenza , come dimostrato dai "Sette Frammenti" realizzati per Cento Amici del Libro.


SCHEDA BIBLIOGRAFICA DELL'OPERA

Villa, Emilio - Pomodoro, Arnaldo

Sette frammenti da L'arte dell'uomo primordiale l di Emilio Villa ; con sette calcografie in rilievo di Arnaldo Pomodoro; volume a cura di Aldo Tagliaferri. [Milano] : (:etico Amici del Libro, 2004 (Verona : Officina Bodoni di Giovanni Mardersteig, 2004). 36, [8] p., 7 calcografie ; (30x22 cm). Calcografie in rilievo di Arnaldo Pomodoro tirate a cura di Valter Rossi dalla Vigna Antoniniana Stamperia d'Arte in Roma su carta Rosaspina Fabriano (30x63 riti).


Testo composto a mano in carattere Baskerville e impresso su carta Magnani di Pescia, a cura di Aldo Tagliaferri.

1.: calcografia in rilievo da una lastra in resina epossidica, stampa ad un colore con patina, carta con lamina di piombo;

2.: calcografia in rilievo da una lastra in resina epossidica, stampa ad un colore,

3.: calcografia in rilievo (la una lastra in resina epossidica, stampa ad un colore con patina, carta con

lamina di rame ;

4.: calcografia in rilievo da una lastra in resina epossidica, stampa a due colori con patina, carta coli lamina di rame;

5.: calcografia in rilievo da una lastra in resina epossidica, stampa a due colori;

6.: calcografia in rilievo da una lastra in resina epossidica, stampa a due colori con patina, carta con lamina di rame;

7.: calcografia in rilievo da una lastra in resina epossidica, stampa ad un colore con patina, carta con lamina di piombo;

Tiratura in 130 esemplari di cui 100 in numeri arabi e 30 in numeri romani.


Brossura in carta avorio Acquarello Magnani, calcografia di Arnaldo Pomodoro al piatto anteriore, tito­lo in nero sul dorso, taglio in barbe ai tre margini. Custodia in plexiglass.