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3/8/2007

L'anti-Moccia si chiama Piccinni

In libreria il romanzo "Adesso tienimi"

Non si vince per caso il premio Campiello giovani. Come non si finisce accidentalmente nell’antologia 2007 della Minimum Fax, quella che ha proposto giovani autori emergenti. Un po’ come fece Tondelli negli anni Ottanta. Flavia Piccinni non è una scrittrice per caso. A venti anni ha esordito con il suo primo romanzo, da pochi giorni in libreria.

“Adesso tienimi” ti arriva tra le mani con una copertina bella e bugiarda. “Moccia ha fatto proseliti”, ti verrebbe da dire. “Ecco un altro romanzo da ponte Milvio, un altro lucchetto agganciato tre metri sopra il cielo”. Cominci a sfogliare il libro e, dopo la dedica ai genitori, lo shock dell’incipit, ripreso da tutte le recensioni già pubblicate. Perché mai dovremmo essere l’eccezione?

Sono nata a Taranto. 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l'Italia. Vivo in Via Cagliari 23/A, in una villetta bianca con il cancello in ferro battuto arrugginito. Fumo due pacchetti di Chesterfield blu al giorno, mangio solo caramelle gommose senza zucchero e popcorn al formaggio. Nel tempo libero guardo la televisione o piango. Ho due amiche, Iolanda e Giulia. Avevo un fidanzato, prima che si ammazzasse.

Flavia Piccinni racconta la sua Taranto, dove è nata e ha vissuto prima di trasferirsi a Lucca. Un ritratto che potrebbe sembrare spietato. Ma è forte la passione per questa città fatta di sole e inquinamento. Il veleno dell’aria tinge di rosso i tramonti sul ponte girevole. Anche i panni stesi al balcone prendono quel colore.

Qualche tarantino discute delle “schifezze che i politici hanno fatto per rendere ancora più uno schifo la città”. Ma chi può dirsi migliore? Gli amici tanto distratti? I professori, “quegli stronzi sottopagati”? La scuola non ne esce bene dalla narrazione. Martina, 17 anni, frequenta il liceo classico per consuetudine. Dalla cattedra alla portineria, nessuno bada alla sua depressione.

Ha un segreto amaro Martina e un dolore definitivo. Non riesce a riaversi dal giorno dell’inspiegabile suicidio del suo Vianello. Lei però non ha smesso di parlargli, come se fosse vivo. Non bastano le birre, le canne, le scommesse all’ippodromo e le corse in motorino per dimenticare l’incubo in cui è finita.

Passa il tempo su eBay per le aste dei gioielli di Tarina Tarantino, che compra con la carta di credito soffiata a sua madre. Tutto per stordirsi, per dimenticare. Ma la sua pena è più grande di lei. È troppo forte la disperazione di Martina per quell’amore controverso cancellato da un colpo di pistola.

Prima che tu mi abbandonasti eri la vita. Eri violento, irascibile, furioso. Eri delicato. Eri quello che non volevo e che ho avuto, quello, tutto quello, di cui avevo bisogno. Rimane il ricordo e una lettera segreta che Martina vuole trovare.

 

LUCA MENNUNI

Flavia Piccinni
Adesso tienimi
Fazi Editore
Euro 14,00