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14/11/2008

Anoressia, nuova religione

Uno scabroso viaggio nella malattia

Su Internet fioriscono e prosperano i forum e i blog pro Ana e Mia, "diari virtuali di questa nuova religione da catacomba". Una religione che prevede non più il sacrificio e il martirio, ma l'astinenza dal cibo sì: perché l'anoressia e la bulimia, che tanto scandalizzano la società, nell'era virtuale di Internet si sono trasformate in una religione sotterranea come il cristianesimo degli inizi; una fede da proclamare attraverso le ossa che spuntano dalla pelle; da vivere nell'io più profondo. E da condividere solo con altri adepti in quelle moderne catacombe digitali che sono i forum e i blog. "Blog carbonari, segreti, creati, uccisi dai censori e poi rinati. Sui siti internet a favore di anoressia e bulimia, che crescono come funghi, il sapore di religione oggi torna prepotente".

In "Magre da morire" Albina Perri analizza la malattia non dal punto di vista medico, non da quello sociologico che riduce l'anoressia e la bulimia a un disturbo della personalità prodotto da una società dove non si è mai abbastanza magri; spicca invece l'inedito accostamento tra l'anoressia e la religione, tra i blog clandestini e le catacombe paleocristiane, tra il rifiuto del cibo come allontanamento dal "male".

Una nuova religione, dunque, che viene rivelata nel viaggio attraverso le pagine del libro: partendo dall'idea di peccato originale (Eva, per commetterlo, mangiò una mela: se fosse stata anoressica il Paradiso in terra sarebbe ancora tra noi) per scendere sempre più nei cunicoli bui di questo nuovo credo, che in quando tale prevede anche l'esistenza di un dio (una dea, in questo caso) da adorare e di preghiere da recitare. E di un "credo": "C’è una dea che mi ha rubato corpo, cuore e anima / c’è una dea che mi ha privato della carne, / c’è una dea che rende il male bene, / c’è una dea che resta dentro per giorni, mesi, anni, / c’è una dea che fa dei bisogni privazioni / c’è una dea sconosciuta eppure sembra di conoscerla da sempre, / questa è la dea Anoressia".

Dopo il viaggio in questo credo, la Perri ne incontra anche i discepoli, con testimonianze scabrose, che raccontano il come, il dove, il quando e il perché: racconti intimi, a volte terribili, di chi ci è passato e ne è uscito; di chi cerca disperatamente di tornare a galla dopo aver toccato il fondo e di chi, invece, non ha nessuna intenzione di tradire la "dea". Perché "le persone si ricorderanno di te come di quella bella e magra. Sarai uguale alle modelle".
Luca Rigamondi

Albina Perri
Magre da Morire
Aliberti Editore
Pagg. 160
Euro 16