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17/12/2009

I Vangeli secondo de Andrè

A 40 anni da "La buona Novella"

1970: mentre a Londra i Beatles entrano in sala di incisione per la registrazione di Let it Be, negli Usa i Led Zeppelin scalano le classifiche e  in Italia impazza La lontananza di Domenico Modugno, Fabrizio de Andrè dà alla luce il suo quarto Lp La buona novella.

Una storia, quella del disco di inizio decennio di Faber, come lo avevano soprannominato gli amici fin dall’infanzia, partita oltre un anno prima, con la scoperta dei Vangeli Apocrifi. "La Buona Novella è un disco dai tempi molto lunghi – spiega Riccardo Storti, autore de I vangeli di Fabrizio de Andrè, volume che ripercorre la genesi del disco- e rappresenta un fiume sotterraneo che scorre dal periodo della giovinezza di Fabrizio, fino ad arrivare ad Anime Salve, l’ultimo lavoro uscito nel 1996".

I Vangeli secondo de Andrè sviluppano, a 40 anni dall’uscita del disco, un percorso attraverso le parole de La Buona Novella, cercando di mettere a nudo la ricerca storica e la complessità dei testi scritti dal cantautore genovese. Il libro ricostruisce il percorso "umanistico" di Faber: una lente di ingrandimento sulle fonti, ma soprattutto un complesso itinerario per mostrare come La buona novella non sia un episodio isolato nell'opera di De André. "Questo album è ancora un’opera attualissima, che ha tutti i crismi per essere definito un classico: non solo ancora oggi se ne parla, ma, come cerco di dimostrare con la mia ricerca, la struttura testuale dell’opera è amplissima, segno di uno sviluppo della cultura dello stesso de Andrè".

Ne La Buona Novella, Fabrizio de Andrè, ripercorre la storia di Gesù, attraverso alcuni dei passi presenti nei Vangeli Apocrifi, scoprendo e portando in primo piano, una sacra famiglia, tutta umana: Fabrizio De André va controcorrente e gioca la carta dell'uomo Gesù come vero rivoluzionario della storia. "Nella figura di Gesù uomo – spiega Storti- De Andrè riconosce un campione di tolleranza, realizzando un’opera che riesce a rendere una visione che può e vuole creare dei dubbi. La grandezza di Fabrizio sta anche in questo: riescire ad unire all’immediatezza comunicativa del testo, un coinvolgimento intellettuale. Il che non significa che per capirlo sia necessario avere grandi conoscenze, ma che la sua opera riesce a chiamare chi sta ascoltando ad un ascolto attento".

Dopo aver analizzato la complessità dei rimandi che i contenuti del disco presenta, Storti nel suo I Vangeli di Fabrizio de Andrè, si intrufola negli aspetti pratici legati alla genesi  dell'LP, approfondendo dettagli più prettamente musicali: dai ricordi di chi lavorò in quegli anni a stretto contatto con De André, a chi da La Buona Novella, ha tratto spunti e suggestioni, in un percorso che dal teatro al cinema, passando per la musica arriva fino ai giorni nostri.

I Vangeli di Fabrizio de Andrè. La buona novella compie 40 anni
di Riccardo Storti
Aereostella editore, Milano, 2009
p. 217, € 20

Ultimo aggiornamento ore 19:26

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