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Stregone uccide e vende cadaveri
Raccapricciante commercio in Cina
Uccideva e poi vendeva i cadaveri delle vittime. Protagonista dello scellerato commercio uno stregone cinese che avrebbe tolto la vita almeno dieci di persone, nella regione del Guangdong. I loro cadaveri sono stati venduti ad alcune famiglie che non volevano cremare i loro cari defunti, come impone la legge. Così le famiglie potevano consegnare alle autorità i cadaveri delle vittime per la cremazione e seppellire di nascosto i propri cari.
In omaggio ad una tradizionale superstizione radicata nella Cina rurale, i parenti che si rivolgevano allo stregone-assassino, non volevano cremare i loro cari defunti. Ma dal 1978 la legge impone la cremazione. Così le famiglie portavano alla cremazione il cadavere acquistato dallo stregone.
Il quotidiano Beijing Morning Post, che riporta la storia, afferma che lo stregone Lin, 34 anni, è un lunatico, che viveva in un edificio
fatiscente nei pressi di un tempio. L'uomo eseguiva a pagamento riti religiosi in occasione di decessi e matrimoni.
I cadaveri delle persone assassinate sono stati venduti da Lin per cifre che vanno dai 1.000 agli 8.000 yuan (dai 100 agli 800 euro). La polizia si era insospettita per le misteriose morti di due abitanti del villaggio di Dingpu, e aveva messo Lin sotto sorveglianza. Dopo pochi giorni, l' uomo è stato sorpreso mentre stava vendendo un cadavere nella città di Shantou. La polizia afferma che l'uomo ha confessato di aver commesso gli omicidi strangolando o avvelenando le vittime.
