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I PIU'CERCATI

27/12/2004

"Aiutateci: servono cibo e acqua"

India, mail della corrispondente Cesvi

Una delle aree più duramente colpite dal maremoto è il Tamil Nadu, stato dell’India meridionale dove il Cesvi lavora con progetti di sviluppo e microcredito. Con la collaborazione di Nicoletta Ianniello del Cesvi riportiamo la testimonianza di Bhuvana Kannan, una consulente indiana che lavora per l'organizzazione italiana nel distretto di Nagapattinam e che ci ha fatto avere via email la propria richiesta d'aiuto: "Servono cibo e acqua".

Le fonti ufficiali in Tamil Nadu parlano di 1.567 vittime, ma le tv private della zona stanno divulgando informazioni molto più allarmanti: i morti potrebbero essere 5.000. Di questi, 2.500 sarebbero concentrati nel distretto di Nagapattinam.

"Lo Tsunami ha devastato la costa, spazzando via le capanne e le case di argilla. Le comunità di pescatori che vivono sulle rive dell’oceano sono rimaste senza nulla. Non c’è acqua, non c’è elettricità, non c’è cibo" scrive da Nagapattinam Bhuvana Kannan, consulente del Cesvi. "I bambini e i pescatori sono i più colpiti. Interi villaggi sono isolati, altri sono stati evacuati perché la gente ha paura di un nuovo terribile maremoto. Il bisogno più immediato è il cibo, insieme a coperte e rifugi per la notte. E naturalmente una parola di consolazione" ha aggiunto la donna.

Martedì 28 dicembre partirà una missione di monitoraggio del Cesvi, guidata da Leonardo Niccolai. "Leonardo era in India fino a una settimana fa, è rientrato in Italia per le festività natalizie ed ora sta tornando a Nagapattinam per monitorare la situazione e gestire l'emergenza - ci spiega Nicoletta Ianniello del Cesvi - L’obiettivo primario è distribuire generi di prima necessità come cibo, taniche per l’acqua potabile, coperte e tende. Dopo la fase di prima emergenza, il Cesvi intende proseguire l’intervento nel Tamil Nadu con un’attività di più lungo periodo per la ricostruzione di case (abitazioni in legno)".

"Partirò tra poche ore per l'India, ma sono in contatto costante con i miei amici a Nagapattinam. Mi hanno detto che il bilancio dei morti è in aggiornamento costante e che la situazione è drammatica. Il mare continua a restituire cadaveri - racconta a Tgcom Leonardo Niccolai - E' difficile anche fare stime precise delle vittime. Nei villaggi dei pescatori la densità di popolazione è altissima e nell'ora in cui è avvenuto il maremoto molti uomini erano in mare sulle barche e molti bimbi erano sulla spiaggia. A Marina Beach la spiaggia è sempre affollata di ragazzini che giocano a cricket... ".