I PIU'CERCATI
Nuova Zelanda:fuga delle prostitute
Gli australiani le pagano di più
In Nuova Zelanda i bordelli sono stati legalizzati due anni fa, ma ora mancano le prostitute. Pare infatti che le "lavoratrici del sesso" preferiscano emigrare ed esercitare la professione in Australia, dove sono pagate meglio e possono contare su altri incentivi consistenti in vestiario e trattamenti di bellezza. Se ne sono accorti i gestori di bordelli che hanno notato una diminuzione delle "domande di assunzione".

Kate Dickie, coordinatrice del Collettivo prostitute di Auckland ha spiegato che "è come la fuga dei cervelli, solo che ad andarsene sono le prostitute". Pare non esserci alternativa dunque per i responsabili del settore: o si decideranno ad aumentare le paghe alle assunte e a fornire loro maggiori vantaggi, combattendo contro i rivali australiani, o dovranno rassegnarsi a vedere i loro bordelli tristemente vuoti.
