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30/4/2005

Attentati Cairo,morti kamikaze

Attacco a turisti, ferita italiana

Doppio attentato terroristico contro i turisti al Cairo. Un uomo si è fatto saltare gettandosi da un ponte vicino al museo egizio, ferendo otto persone tra cui una ragazza italiana di 26 anni. La giovane, Francesca Catellani, 26enne di Reggio Emilia non sarebbe in gravi condizioni. Poco dopo la moglie e la sorella del kamikaze hanno sparato contro un bus di turisti: mancato l'obiettivo, si sono tolte la vita.

La prima esplosione
La zona dell'esplosione, in prossimità del Museo egizio del Cairo e davanti all'hotel Hilton Ramses, è stata completamente isolata dalla polizia e raggiunta da diverse ambulanze. Quello odierno è il secondo attentato contro turisti stranieri al Cairo in meno di un mese. Il kamikaze, identificato come Ihab Yusri, era implicato nell'attentato suicida del 7 aprile al mercato cairota di Khan al Khalil in cui furono uccisi due francesi e un americano. Yusri si è lanciato con una bomba dal ponte "sei ottobre", cadendo nella piazza Abdel Muneim Riad, vicino al museo egizio e all'abergo Ramses Hilton. L'esplosione è stata cosi' potente da staccare la testa dal corpo dell'attentatore.

L'italiana
L'italiana ferita nell'attentato al Cairo nei pressi del museo egizio si chiama Francesca Catellani, di 26 anni. E' nata il 18 dicembre 1978 a Reggio Emilia, ha detto l'ambasciata d'Italia in Egitto precisando che le sue condizioni non sono gravi. L'italiana ferita si trova ricoverata nell'ospedale Qasr el Eini. Ha 26 anni, e le sue condizioni non sono gravi. La giovane è stata operata per rimuovere schegge e chiodi che le si erano conficcati in profondità: "So che sta bene - ha raccontato la mamma - ma non ho potuto parlarle". Meno mene, invece, è andata a Tobias, il fidanzato svedese della ragazza: ha perso un occhio, e i medici stanno tentando tutto il possibile per salvargli almeno l'altro. Nell'attentato sono rimasti feriri anche due israeliani.

Attacco al bus
Il secondo attentato è stato attuato da due donne coperte dal velo, Ramia e Hoda, moglie e sorella di Ihab Yousri Yassin, che sono poi morte. Le due donne hanno tentato di colpire con pistole un autobus di turisti vicino alla cittadella del Saladino. Non essendo riuscite a centrare l'obiettivo, si sono spostate verso una delle strade che portano alla Cairo islamica, nella zona di Sayed Aisha, dove una delle due avrebbe sparato contro l'altra e si sarebbe poi uccisa.

Un'altra versione fornita da testimoni che erano sul posto racconta che le due donne sono state uccise da un poliziotto che era a bordo dell'autobus preso di mira. Yusri è stato identificato subito dopo l'attentato perché aveva in tasca un documento di identità.