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I PIU'CERCATI

27/5/2005

Usa, la Fda indaga sul Viagra

Segnalati già 50 casi di cecità

La Food and Drug Administration Usa ha reso noto che si stanno esaminando le notizie e le ipotesi scientifiche secondo cui il farmaco Viagra potrebbe causare casi di cecità. La Pfizer, la società farmaceutica che produce il Viagra, aveva detto tempo fa che queste voci erano relative a semplici "coincidenze". La Pfizer ora intende modificare le etichette e aggiungere questo pericolo tra le controindicazioni.

Secondo quanto ha detto la portavoce della Food and Drug Administration, Susan Cruzan, l'agenzia Usa che vigila sui farmaci sta ancora compiendo le proprie ricerche sugli eventuali effetti collaterali negativi del Viagra, ma non ha ancora raggiunto la prova che il farmaco sia responsabile di casi di cecità. Il tipo di cecità che il Viagra è sospettato di provocare è la "neuropatia ottica ischemica anteriore non-arteriosa" (Naion), che si manifesata in pazienti affetti da diabete o disturbi cardiaci, patologie che possono essere favorite dall'uso del Viagra.

Secondo la Fda, i casi di Naion accertati in pazienti che usano la "pillola del sesso" sono una cinquantina. Si calcola che in tutto il mondo siano 23 milioni gli uomini che assumono il Viagra. Comunque, la portavoce ha assicurato che la Fda "sta considerando con molta serietà" la faccenda. La questione era emersa all'inizio di aprile, in seguito a uno studio della Minnesota Medical School, apparso sul "Journal of Neuro-Ophtalmology". Secondo lo studio, sarebbero state identificate una serie di persone, che assumono regolarmente il Viagra, nelle quali si sono verificati seri disturbi alla vista. I ricercatori americani avevano avanzato l'ipotesi che l'uso del medicinale possa determinare la "neuropatia ischemica ottica anteriore non arteriosa", che provoca una rapida riduzione delle capacità visive e, nei casi più gravi, la cecità.

La Pfizer nega che il Viagra possa provocare la cecità in chi ne fa uso, ma l'azienda ha confermato le trattative con la Food and Drug Administration per modificare le etichette e aggiungere questo pericolo tra le controindicazioni. Lo ha detto il portavoce dell'azienda farmaceutica, Daniel Watts.