I PIU'CERCATI
Saddam Hussein impiccato all'alba
L'ex rais agli iracheni: "State uniti"
Saddam Hussein è stato impiccato all'alba, a meno di due mesi dalla condanna a morte comminata dal Tribunale speciale iracheno che lo ha giudicato colpevole di crimini contro l'umanità per il massacro di Dujail, nel 1982. La tv pubblica Al Iraqiya ha dato per prima la notizia, aggiungendo che l'ex rais ha esortato gli iracheni a "restare uniti" ed ha denunciato la "coalizione iraniana" prima di essere giustiziato.
L'impiccagione di Saddam Hussein è avvenuta nella sede dei servizi segreti militari iracheni nel quartiere Qadumiya, sul fiume Tigri. Alla sentenza hanno assistito sette persone. Quando è salito sul patibolo, Saddam Hussein ha rifiutato di indossare il cappuccio; intorno al collo gli è stato solo legato un fazzoletto nero. Tra le mani, ammanettate dietro la schiena, teneva una copia del Corano, che ha voluto consegnare a una persona da lui designata.
Testimoni riportano che, quando è stato prelevato dalla sua cella, Saddam ha tentato di resistere ai militari americani che lo consegnavano ai boia, salvo poi dimostrare grande calma una volta arrivato davanti al patibolo. Il giudice Munir Haddad, uno dei testimoni dell'esecuzione, ha raccontato che l'ex rais sembrava "non avere paura" di quanto stava accadendo. Al contrario, il consigliere per la sicurezza nazionale, ha detto di aver trovato "un uomo a pezzi: si leggeva la paura sul suo volto".
Il corpo di Saddam Hussein sarà seppellito nella città di Ramadi, a 110 chilometri a ovest di Baghdad, e non presso il villaggio natale dell'ex rais iracheno, Awja, come comunicato in un primo momento. Questa la decisione della famiglia Hussein dopo aver letto le ultime volontà dell'ex rais. Ad Awja, roccaforte della guerriglia sunnita, erano stati deposti i corpi dei due figli di Saddam, Uday e Qusay.

Le reazioni alla morte di Saddam
La notizia della morte per impiccagione di Saddam Hussein ha suscitato giudizi diversi. Il presidente George W. Bush ha parlato di un "atto di giustizia", frutto di un processo "equo". Per il Vaticano, invece, è "un avvenimento tragico, motivo di tristezza, anche se si tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti". C'è "il rischio - ha detto il direttore della Sala Stampa Federico Lombardi - che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza".
Giorgio Napolitano ha espresso la contrarietà dell'Italia alla pena di morte, "interpretando i sentimenti profondi del popolo italiano e gli alti valori morali e giuridici della Costituzione". "L'esecuzione dell'ex raìs serve ad aumentare la tensione - ha incalzato Romano Prodi. - Le prime ore vedono conseguenze di tensione e di violenza che erano sostanzialmente attese". Per il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi "l'impiccagione di Saddam Hussein, pur decisa da un tribunale legittimo e dunque non espressione di giustizia sommaria, è un errore politico e storico, che non aiuterà l'Iraq a voltare definitivamente pagina".
Una dura condanna è arrivata anche dall'Ue. Il commissario allo sviluppo e agli aiuti umanitari, il belga Louis Michel, ha definito l'impiccagione un atto ''barbaro''. Il ministero degli Esteri francese Philippe Douste-Blazy ha "preso atto" dell'esecuzione di Saddam e ha fatto appello agli iracheni affinché "guardino al futuro e lavorino alla riconciliazione e all'unità nazionale". Tony Blair ha commentato: "Rispettiamo la decisione del governo iracheno". Per Israele "giustizia è stata fatta", mentre la Libia ha proclamato tre giorni di lutto.
Gli episodi di violenza in seguito all'esecuzione di Saddam sono stati numerosi. Almeno 75 persone sono state uccise e 125 ferite in diversi attentati. Tre autobomba sono esplose in diversi quartieri sciiti di Baghdad, uccidendo almeno 45 persone. In precedenza, 30 persone, soprattutto donne e bambini, avevano perso la vita e 50 erano state ferite in un'esplosione che aveva colpito il mercato di Kufa, città a maggioranza sciita a circa 150 chilometri a sud della capitale irachena.
